Raffaella Angelini
Raffaella Angelini

Nonostante gli alti numeri di contagi da covid-19 delle ultime settimane, che solo nei giorni scorsi ha raggiunto nel ravennate le 230-250 nuove positività quotidiane, il sistema dei tracciamenti locale “tiene”, pur con inevitabili ritardi nelle procedure e nei tamponi. Il lavoro della “prima linea” nella prevenzione da Covid-19 del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl Romagna è spiegato oggi dalla direttrice, Raffaella Angelini nel secondo appuntamento “in streaming” con il sindaco di Ravenna Michele de Pascale per informare i cittadini sullo “stato dell’arte” della sanità alle prese con l’emergenza sanitaria. Dopo il dialogo della scorsa settimana col direttore generale di Ausl Romagna, Tiziano Carradori, oggi Angelini ha risposto alle domande di de Pascale sull’attività di contact tracing, e ha informato sui tempi dei vaccini dell’influenza e anche su quelli attesi per il Covid-19.

L’attività del Dipartimento da diversi mesi è quasi interamente dedicata alla prevenzione del Coronavirus: “In questo momento, e a partire da febbraio e marzo scorso, quello che facciamo al 95% della nostra attività – esordisce infatti la direttrice- è occuparci di Covid-19”. “Nei giorni scorsi, con 230-250 nuovi casi al giorno- chiarisce- il lavoro è diventato frenetico, ognuno con un certo numero di contatti per cui programmare tamponi”. Il reclutamento di nuove risorse è stato indispensabile da parte dell’Azienda: “Il team di prevenzione malattie infettive dell’Igiene pubblica di Ravenna contava 18 persone, adesso siamo 48″, sottolinea Angelini.

“E stiamo aspettando ulteriore personale ai primi di dicembre”, aggiunge. “Nonostante tutto non nascondo che stiamo lavorando con un ritmo molto veloce che ci impedisce di essere accurati come vorremmo essere su tutti i singoli casi”. Ci sono infatti ritardi: “Qualcuno potrebbe essere liberato dalla quarantena al 14esimo giorno- spiega- e noi invece arriviamo al tampone solo al 16esimo giorno”.

“Nell’ultima settimana e’ stato recuperato molto ritardo- assicura Angelini- dalla settimana prossima contiamo di riuscire ad ‘essere in pari’ con l’arretrato”. Insomma, “riusciamo a mantenere i tracciamenti”. A dimostrarlo il fatto che “metà dei nuovi contagi rilevati sono derivati dal tracciamento non dalle segnalazioni del medico di medicina generale o del pronto soccorso”.

Il sindaco, da parte sua, assicura che “nessuno si vuole nascondere dietro il fatto che le cose non funzionano perchè siamo in un contesto difficile”. D’altra parte “siamo dentro lo tsunami e ogni persona asintomatica che riusciamo a rintracciare prima che contagi altre persone è un freno che mettiamo alla diffusione del virus”. Per de Pascale è un risultato da non sottovalutare: “Ci sono tante zone d’Italia dove il tracciamento è saltato e dove non si riesce a fare più quello che invece facciamo qui in Romagna”.

Ritardi sono stati segnalati anche per i vaccini antinfluenzali, ma anche qui il direttore tranquillizza: durante la pandemia, il fabbisogno è aumentato e serve una nuova tranche in arrivo dall’estero entro metà dicembre “c’è ancora tempo fino a Natale per vaccinarsi”.

Mentre per il vaccino anticovid si è in attesa del piano ministeriale previsto per i primi di dicembre: arriverà poi una prima partita destinata agli operatori sanitari e delle Rsa, così come per gli ospiti delle strutture per anziani. “Ci sarà necessità di vaccinare molte persone in poco tempo- spiega il direttore- chiederemo aiuto anche ai sindaci per gli spazi necessari, pensiamo agli impianti sportivi oggi poco utilizzati”.

L’auspicio infine è che Ravenna si confermi la provincia emiliano-romagnola con i più alti tassi di copertura vaccinale: “Se la vaccinazione verrà fatta in un numero elevato di persone- conclude infatti- bloccherà la circolazione del virus”.