Le monache carmelitane di Ravenna
Le monache carmelitane di Ravenna

“Le nostre due proposte di Avvento – dice suor Anastasia di Gerusalemme, monaca carmelitana – nascono soprattutto da una domanda che ci siamo poste, io e le mie consorelle: ‘come possiamo essere vicine alle persone, in questo momento così difficile e complicato per tutti, e portare loro un po’ di luce e di speranza?”. Da questa domanda sono nate iniziative concrete, che accompagneranno la comunità ecclesiale di Ravenna-Cervia per tutto il periodo di Avvento,.

“La prima non è una novità – precisa suor Anastasia –. Ogni venerdì noi carmelitane ci ritroveremo in chiesa, alle 17.15, insieme ad alcuni laici, purtroppo non più di cinque a causa delle limitazioni anti Covid. Reciteremo i Vespri e poi dalle 18 e sino alle 19 ci sarà un momento di ascolto e di approfondimento del Vangelo della domenica seguente. E’ una iniziativa che realizziamo già da diversi anni e che permette un confronto aperto e aiuta a una maggiore conoscenza della Parola di Dio”.

Per raggiungere però il maggior numero possibile di persone, le carmelitane hanno pensato anche ad una iniziativa in rete. L’uso dei social non è certo nuovo per le religiose e anche durante il lockdown ha permesso loro di sentire la vicinanza di tante persone e, al contempo, di esprimere la loro presenza orante, a favore di tutti i fedeli della chiesa ravennate.

Un dialogo personale con la Parola da condividere anche con chi “naviga” su Facebook . Sono le “Passeggiate nel giardino della Parola” proposte dalle monache carmelitane come accompagnamento nelle domeniche dell’Avvento. 45 minuti di video postati ogni venerdì sulla pagina Facebook @carmelitane Ravenna preghiera aperta, inaugurata per l’occasione, che saranno l’occasione per tanti di fare esperienza della Scrittura in modo certamente nuovo. A partire dal mezzo usato: un video-commento su Facebook (con le riprese e le fotografie di Maria Chiara Paperetti) per rendere questo esperimento davvero aperto e a servizio di tutti, perché, spiega ancora suor Anastasia, “ci stiamo rendendo conto che questi strumenti stanno diventando sempre più importanti”

Si parte quindi con l’invocazione allo Spirito, seguita dalla lettura del brano del Vangelo della domenica di Avvento, poi ci sarà una “rilettura guidata” (con un occhio ai verbi, alle parole e ai personaggi, spiega suor Anastasia -ndr) del testo e infine una condivisione meditata del brano tra le monache. Non un commento preconfezionato, quindi, ma uno spazio di dialogo nel quale anche le persone che guardano e ascoltano il video potranno entrare con commenti e interazioni tramite la pagina Facebook. “Non ci sarà nulla di difficile: l’idea è proporre un modo semplice e elementare di gustare la Parola per tutti – spiega la carmelitana – e soprattutto offrire un metodo. Un prendersi per mano e lasciarsi interrogare dal Vangelo”. Insieme, come a una tavola di famiglia appunto.

“L’Avvento è attesa attiva – conclude la religiosa – della venuta di una persona speciale, Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ognuno di noi deve prepararsi bene a quest’incontro, deve far trovare la mente e il cuore disponibili ad accoglierlo. E lo spirito di accoglienza si fa sia attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola, che apre il cuore, sia con piccoli gesti di attenzione e carità nei confronti degli altri, gesti quanto mai necessari, direi indispensabili, in questo tempo”.