Il sindaco Massimo Medri e don Pierre Laurent con i volontari della Colletta alimentare del 2019

Prosegue la Colletta alimentare. Fino all’8 dicembre sarà possibile acquistare, nei supermercati che aderiscono all’iniziativa del Banco Alimentare, card del valore di 2, 5 o 10 euro che verranno successivamente convertite dal Banco Alimentare in alimenti che saranno consegnati agli enti caritativi. Ieri, sabato 28 novembre, si è celebrata la Giornata nazionale.

In prima linea anche per questa edizione, la prima in versione ‘dematerializzata’, c’è ‘Un posto a tavola’, l’organizzazione di volontariato cervese che gestisce Mensa amica e che è capofila nella gestione dell’Emporio solidale. “Sono particolarmente ottimista. La cittadinanza cervese ha sempre dimostrato una naturale sensibilità verso i più deboli – analizza la presidentessa Silvia Berlati – come dire che la solidarietà e il senso di comunità sono nel nostro dna.  E le Collette degli anni passati ne sono la prova più tangibile, anche perché le realtà del territorio beneficiarie di questa raccolta sono ben conosciute e apprezzate per lo spirito che le anima, la correttezza e l’assoluta trasparenza nell’operare. Motivo primario perché le persone si sentano più coinvolte e propense a contribuire”.

Fin dal primo giorno di avvio di questa edizione della Colletta Alimentare, ‘Un posto a tavola’ è attiva per alimentare e incentivare il più possibile la donazione. “La nuova modalità studiata per fronteggiare l’emergenza sanitaria, ci metterà in grado di approvvigionarci in modo più consono – garantisce la Berlati – alle reali necessità. Ricordo che sia per la Mensa che per l’Emporio la quantità degli alimenti ritirati dal Banco Alimentare rappresenta circa il 40-50% di quanto viene utilizzato o distribuito durante l’anno. L’emergenza Covid ha aumentato il numero delle persone che si trovano in difficoltà; gli utenti dell’Emporio, rappresentati per lo più da famiglie strutturate, spesso con minori, hanno risentito maggiormente del blocco totale che abbiamo vissuto la primavera scorsa che ha portato a numerose perdite di lavoro o ad un significativo ridimensionamento dei giorni lavorativi, rispetto al normale”.

In questi giorni, dunque, Mensa amica e Emporio solidale diventano ancora di più il punto di riferimento della solidarietà cervese: un modo per dare ulteriore valore a quell’idea dell’organizzazione di volontariato che Silvia Berlati ha accarezzato, cullato e tradotto in pratica. “Il mio orgoglio sono tutti i volontari che hanno condiviso con me questo lungo cammino nel rispetto di tutti, del colore della pelle, della religione professata, della condizione sociale. La solidarietà e la volontà di aiutare chi è in difficoltà sono il nostro credo. Il fatto di essere divenuti un punto di riferimento della solidarietà è testimoniato anche dalle tante offerte in denaro che costantemente riceviamo da tanti privati o associazioni che ci hanno permesso e ci permettono di svolgere il nostro impegno in serenità, senza urgenti assilli economici. E mi sento di affermare che la trasparenza che ha sempre contraddistinto i nostri bilanci ha sicuramente alimentato la fiducia delle persone”.

Giuseppe Grilli