Un momento della Messa a Pinarella
Un momento della Messa a Pinarella

Domenica 15 novembre nella chiesa di Pinarella, l’Arcivescovo monsignor Lorenzo Ghizzoni ha presieduto la Messa di ingresso del nuovo parroco don Mario di Massimo (che reggerà anche la parrocchia di Tagliata), caratterizzata dal Rito delle consegne. Ad accogliere don Mario erano stati affissi due manifesti con la scritta “Bentornato”.

“Per me è una giornata gioiosa e con grande sorpresa oggi ho rivisto i volti di quei ragazzi che, tra il 1987 e il 90, ho conosciuto quando ero seminarista e diacono. Questo mi ha colmato di gioia e fatto sentire subito a casa” ha dichiarato don Mario che ha voluto ricordare don Lorenzo Rossato: “so che ci guarda e gioisce nel vedere la sua comunità proseguire insieme il cammino, una continuità ecclesiale nel solco indicato dal Signore”.

Erano presenti a Pinarella anche alcuni parrocchiani di Tagliata, oltre a una rappresentanza giunta da San Pier Damiano e da Castiglione di Cervia, due delle parrocchie che don Mario ha retto in precedenza. “Il pastore rende viva la presenza Cristo annunciando la sua parola – ha sottolineato l’Arcivescovo durante omelia – e fa crescere la carità nella comunità cristiana. Tutti abbiamo dei talenti personali ma è importante camminare insieme, soprattutto in questi mesi difficili. Il ruolo del pastore è quello di favorire il dialogo, la fraternità e di tenere unito il gregge“.

Don Mario è consapevole che le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria potranno condizionare i primi mesi in parrocchia, ma vive ciò come un’ulteriore sfida: “non sono preoccupato – ha detto – anche se so che sarà necessario dare qualcosa in più nell’accogliere la comunità parrocchiale, ma ciò è paradossalmente un elemento positivo. Sarà una sfida a dare il massimo. Io vengo dall’esperienza di un anno pastorale già avviato, a San Pier Damiano, dove nonostante il distanziamento e il rispetto delle linee guida anti covid siamo riusciti ad organizzare tante attività e tanti momenti comunitari. Sono certo che anche qui, dove ho visto già una parrocchia viva, riusciremo a dare il meglio“.