Il palazzo del Comune a Ravenna
Il palazzo del Comune a Ravenna

Il Comune di Ravenna consentirà il pagamento della Tari (la tassa sui rifiuti) dovuta per il 2020 da parte di cittadini e imprese anche oltre il 31 dicembre, data inizialmente prevista per il pagamento della tassa, quest’anno in una soluzione unica, e precisamente entro il 31 marzo 2021, senza aggravio di oneri aggiuntivi. Lo ha deliberato martedì 3 novembre la giunta, riunita in videoconferenza, confermando quanto anticipato nei giorni scorsi, quando è stato annunciato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro a favore delle imprese particolarmente colpite dalla crisi in virtù del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 24 ottobre, un milione dei quali si tradurranno in contributi a fondo perduto assegnati attraverso un apposito bando. I restanti fondi andranno a potenziare quelli della Regione e della Camera di Commercio sui consorzi fidi, finalizzati all’abbattimento dei costi di istruttoria e degli interessi per il credito alle imprese e a realizzare una campagna provinciale di valorizzazione degli acquisti sul territorio.

Tali somme si aggiungono ai cinque milioni stanziati l’estate scorsa per ridurre il pagamento della Tari da parte delle imprese e ad altre forme di aiuto e sostegno alle realtà sportive e culturali, che portano finora l’impegno complessivo del Comune nei confronti delle categorie imprenditoriali definite a vario titolo intorno ai sette milioni di euro. Oltre al pagamento della Tari, saranno differiti al 31 marzo anche i termini per la presentazione a Ravenna Entrate delle domande per l’erogazione dei contributi per il rimborso dei tributi Tari e Addizionale Irpef ai cittadini in condizioni disagiate, in quanto tali domande non potrebbero essere istruite prima della scadenza del termine definitivo di pagamento della Tari stessa.