Grazia Pecorelli
Grazia Pecorelli

Davanti all’evidente aumento di contagi in tutta Italia e anche nella nostra regione, dove la situazione sembra essere ancora gestibile, non guasta ricordare e tenere a mente tutta una serie di precauzioni, regole di comportamento e misure che da mesi accompagnano la nostra vita quotidiana. A fornirci quello che lei chiama, in un suo post su facebook, l’avviso ai naviganti è Grazia Pecorelli, cervese, medico al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, tra coloro che hanno vissuto in prima linea la lotta al Covid-19 fin dalle sue prime manifestazioni.

“Assodato che il virus è molto più contagioso e che è più facile infettarci di quanto non si pensi – scrive Grazia – forse è necessario fare alcune precisazioni.
1. Se vi lavate (bene) ogni tanto le mani anzichè usare solo il gel è meglio e dunque fatelo quando potete.
2. Le mascherine devono essere sicure, quelle di stoffa a strato singolo non lo sono, devono essere almeno a doppio strato e possibilmente in grado di contenere un filtrante tipo scotex, ma sono più faticose da indossare delle altre per cui fate un pò i vostri conti. Sembra scontato ripeterlo ma vanno indossate correttamente; ne vedo ancora troppe sotto il naso o il mento.
3. Qualunque raffreddore, mal di gola, mal di testa o disturbo ascrivibile a gastroenterite vanno considerati come un possibile esordio di COVID. Non allarmatevi, consultatevi con il curante e iniziate a prendere le distanze da chi abita con voi, magari anche solo a scopo precauzionale, isolandovi in una camera e lì consumate i pasti.
4. I medici curanti in questo momento come noi sono oberati di telefonate; non spazientitevi se non rispondono subito ma non uscite fino a quando non vi siete consultati.
5. Se avete sintomi e risultate positivi al tampone non disperatevi. Isolatevi immediatamente se non lo avete già fatto, identificate una camera dove ritirarvi per i prossimi giorni (il servizio di igiene pubblica vi darà le direttive precise) e come detto prima consumate lì i vostri pasti. Cercate di utilizzare un bagno in modo esclusivo se potete e se non potete fate in modo di usare asciugamani solo vostri e di sanificare ad ogni utilizzo superfici e maniglie. Qualcuno spero si occupi di voi, preparandovi da mangiare, supportandovi psicologicamente e ricordandovi che siete ammalati e non morti accertati, magari dandovi una mano nelle telefonate e nei contatti con i sanitari.
Chiamate il 118 solo se le cose peggiorano e magari dopo aver consultato il medico di famiglia o la guardia medica perchè “state a casa”: vale per i sani non per i malati e noi ci siamo per questo.

Dulcis in fundo…. I pazienti “COVID+” non sono maledetti untori, generalmente sono innocenti e molto spaventati, per la storia della pandemia, per le immagini che hanno visto in TV….. Ai familiari consiglio di “esserci”.Tutti abbiamo bisogno di una mano quando non stiamo bene e in caso di COVID si può vivere con un paziente positivo, ben isolato, rispettando tutte le indicazioni senza contagiarsi (non vi dico di provare per credere ma credetemi)”.