Volontari della mensa al lavoro

In aumento le richieste di un pasto caldo alla mensa di San Rocco, diminuiscono invece le persone che cercano un posto al dormitorio. Ma su tutti, il dato più significativo è l’aumento delle persone italiane in difficoltà. Questo è il quadro dell’evoluzione delle povertà sul territorio viste dalla prospettiva delle due principali opere di carità della parrocchia del borgo San Rocco. Anche in. parrocchia, come in tutta la Diocesi e la Chiesa, domenica si celebrerà la Giornata dei Poveri. E purtroppo in questo periodo la povertà sul territorio sta aumentando: tutti i tipi di povertà.

“Il Covid ha certamente cambiato l’accoglienza – spiega suor Clementina, responsabile del dormitorio –: abbiamo ridotto di un terzo i posti per il necessario distanziamento ma l’emergenza ha rallentato anche gli accessi, almeno da dopo l’estate in poi”. Qualcuno ha lasciato il territorio, altri hanno paura del contagio e preferiscono dormire per strada. “Noi ovviamente chiediamo il tampone negativo a chiunque entri ma spesso servono diversi giorni per averlo e le persone se ne vanno e non vogliono aspettare”.

In mensa invece i numeri sono in costante aumento, anche se non in modo esponenziale: sono circa 300 i pasti distribuiti ogni giorno tra pranzo e cene e ad aumentare, spiega il cuoco Gennaro Loffredo, sono soprattutto le persone, e le famiglie, italiane che chiedono cibo da asporto.

La proporzione è metà stranieri e metà italiani, aggiunge il presidente dell’associazione San Rocco e responsabile appunto della mensa: “Aumenta anche l’età, dai 55 in su”.

Per fortuna, però, non diminuisce la solidarietà: “Tantissimi ristoranti nel periodo del lockdown hanno cucinato per noi, è stato un gesto importante. Ora tutto è un po’ più fermo ma noi non ci fermiamo. Anche i volontari, una trentina, ‘tengono botta’”. E soprattutto si danno il cambio: sta per nascere una pagina Facebook dell’associazione per il passaparola”. La tecnologia aiuta, anche la carità.