Il palazzo del Comune a Ravenna
Il palazzo del Comune a Ravenna

Guadagna sei posizioni, ripetto all’anno scorso, la provincia di Ravenna nell’annuale Rapporto sulla Qualità della Vita in Italia – il 22° della serie – stilato da Italia Oggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e Cattolica Assicurazioni. Ravenna passa, infatti, dal 57° al 51° posto di una classifica che vede sul podio Pordenone (prima con 1.000 punti), Trento (seconda con 885 punti) e Vicenza (terza con 878 punti). Ravenna, tra le province romagnole, è preceduta da Forlì-Cesena, 29esima con 660 punti, ma in ribasso di 8 posti rispetto al 2019, e sopravanza Rimini, 68esima con 481 punti e anch’essa in calo di 8 posizioni. La prima provincia della nostra regione è Bologna che figura al 27° posto (era al 13°), seguita da Forlì-Cesena e da Modena che scende al 34° posto (sensibile il crollo: nel 2019 era al 15° posto), Piacenza è addirittura 73esima (e perde 41 posizioni).

Il Rapporto prende in considerazione nove dimensioni d’analisi (affari e lavoro; ambiente; sicurezza sociale; istruzione formazione e capitale umano; popolazione; reddito e ricchezza; reati e sicurezza; sistema salute; tempo libero), articolate in 16 sottodimensioni e un elevato numero di indicatori di base, ben 85. Dall’anno scorso, poi, le province sono state classificate in 5 cluster (Mediterraneo, Francigena, Padano, Adriatico, Metropoli) consentendo di ottenere una fotografia più dettagliata delle specifictà provinciali. Quest’anno il Rapporto ha risentito molto dell’impatto della pandemia sulla qualità della vita nelle varie province. E questo impatto ha in parte stravolto le tradizionali posizioni di classifica. Le regioni più colpite dalla pandemia sono state più penalizzate, fra queste anche l’Emilia-Romagna. Da qui anche la perdita di molte posizioni delle città emiliano-romagnole. Solo due città della nostra regione – Ravenna e Ferrara, le meno colpite dalla prima ondata – hanno guadagnato sei posizioni rispetto all’anno scorso, tutte le altre sono andate indietro.

Guardando alle nove dimensioni d’analisi, Ravenna guadagna posizioni alla voce “reati e sicurezza”, con il 90° posto (nel 2019 era al 104°); nella “sicurezza sociale” dove sale dal 66° al 52° posto; nel settore “istruzione, formazione e capitale umano”, passando dal 34° al 28° posto, e nel sistema salute, la dimensione che aggrega informazioni sulla dotazione di posti letto in reparti ospedalieri ad alta specializzazione e su quella di apparecchiature diagnostiche, dove oggi è collocata al 22° posto (era 24esima l’anno scorso). Qui spicca la conferma al nono posto per quanto riguarda la disponibilità di psoti letto in terapia intensiva e terapia intensiva neonatale per 100mila abitanti.
Mantiene la stessa posizione nel settore affari e lavoro (13° posto con 828 punti), con un sesto posto per tasso di occupazione (70,57%) e un 7° per tasso di disoccupazione (4,60%, in discesa: nel 2019 era al 20° posto); e nel settore “popolazione“, dove resta al 76° posto, con variabili demografiche sostanzialmente confermate.
Perde posti nella dimensione “reddito e ricchezza“, dove scende dal 14° al 23° posto, e nell’ambiente, dove è 78esima (era 71esima nel 2019) e dove non appare nella top ten di nessuna delle sottocategorie.
Infine, Ravenna risulta al 28° posto per quanto riguarda il tempo libero e il turismo.