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“Nelle ultime settimane l’incremento di casi Covid è stato di 150 contagi per ogni 100 mila abitanti ed anche nel nostro Paese la situazione è in peggioramento, la recrudescenza ha condotto ad una moltiplicazione significativa dei contagi “.Lo afferma il premier Giuseppe Conte nel suo intervento alla Camera sottolineando che ‘Il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4 con particolare riferimento ad alcune regioni”. “Siamo costretti a intervenire”, ha spiegato il premier ma con una strategia diversa dalle precedenti, “che va modulata sulle differenti criticità” delle Regioni. 

Il nuovo dpcm prevederà un coprifuoco nazionale “nella fascia serale più tarda. È in corso il vertice tra il governo e le Regioni per tentare di trovare una linea comune sulle nuove misure da adottare per frenare la nuova ondata del Covid. Alla riunione in videoconferenza, convocata dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, oltre ai governatori e al presidente dell’Anci Antonio Decaro, sono presenti il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri e il direttore delle emergenze del Dipartimento della Protezione Civile Luigi D’Angelo.

Il prossimo dpcm individuerà tre aree corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio: l’inserimento di una regione all’interno di un’area – spiega il premier – avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute e dipenderà solo dal coefficiente di rischio quale certificato dall’Iss. Sarà poi possibile entrare e uscire da una fascia all’altra, sempre con un’ordinanza del ministero”.

Il governo prevede a livello nazionale di adottare “limiti alla circolazione delle persone nella fascia serale più tarda, limiti di spostamento da e verso le regioni che presentano elevati livelli di rischio, tranne che per motivi di lavoro, salute e comprovate necessita’”, oltre alla “riduzione dal 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici locali“.

Per quanto riguarda la scuola il governo intende introdurre a livello nazionale “la possibilità che le scuole secondarie di secondo grado possano passare anche integralmente alla didattica distanza“. Inoltre, verrà disposta la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali a eccezione di farmacie, parafarmacie, negozi di alimentari tabacchi che si trovino all’interno dei centri commerciali”. Allo studio anche la chiusura dei musei.