Il momento finale dei funerali di Giacomo Baldi
Il momento finale dei funerali di Giacomo Baldi

La bicicletta e la macchina fotografica: erano gli strumenti che Giacomo utilizzava per esserci sempre, quando c’era bisogno”. Lo ha detto don Rosino Gabbiadini al termine dei funerali di Giacomo Baldi, celebrati nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Una chiesa che era piena, nei limiti consentiti, di tante persone che ben conoscevano Giacomo: i suoi familiari, il coro di San Vitale dove egli cantava che ha animato la liturgia, alcuni componenti dell’Associazione Carabinieri in congedo di cui faceva parte come ex componente dell’Arma (uno di loro ha letto la preghiera del Carabiniere), dipendenti dell’Opera di Religione dove Giacomo si è impegnato tanto come volontario (anche come fotografo di “Risveglio Duemila”) ed altri che lo hanno conosciuto e apprezzato nei diversi ambiti in cui si è impegnato.

“Il suo essere presente là dove c’era una necessità – ha aggiunto don Gabbiadini – è una caratteristica dello spirito. Ed un’altra caratteristica di Giacomo era la capacità di conciliazione: davanti a un diverbio, una diatriba, invitava, con dolcezza, a guardare quella particolare situazione da tutte le angolazioni, a cercare un punto di incontro”. Le tre sorelle ancora viventi di Giacomo, dalla Toscana (era originario di un paese in provincia di Lucca) hanno fatto giungere il loro “grazie” al fratello, non potendo partecipare ai funerali a causa delle norme in vigore: “Grazie per il bene che hai continuato a volere alla tua Toscana – riportava il messaggio che è stato letto – per la famiglia che hai creato e per il bene che hai voluto anche a Ravenna”.

Quel che aspetta ora Giacomo, lo ha chiarito bene don Rosino nell’omelia: “Anche se ora proviamo il dolore del distacco – ha detto – sappiamo però che Giacomo ora dimora in Dio, perché in vita si è comportato come la vergine sapiente del Vangelo, ha saputo vivere con fede, speranza e carità e si è meritato di vivere per sempre nella pace del Signore”.