Immagine di repertorio
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Riguardo al Trasporto pubblico locale (Tpl) a seguito delle disposizioni intervenute con il Dpcm del 24 ottobre e dopo gli incontri con i dirigenti scolastici, è stato avviato un monitoraggio dell’utenza, in particolare quella degli istituti superiori, per verificare la situazione in relazione ai nuovi orari adottati. Questa operazione ha consentito di individuare la diminuzione di utenza e prevedere i bus sui quali contare in caso di emergenza. La necessità si è presentata con la firma del Dpcm del 4 novembre che ha portato al 50% la capienza massima sulle vetture del trasporto pubblico di linea. Contemporaneamente sono stati anche verificati i carichi degli utenti diretti alle scuole medie. Già da oggi si è in grado di introdurre, laddove ritenuto necessario dai conteggi, le vetture per impedire che lungo le linee di trasporto pubblico a servizio delle scuole medie si verifichino situazioni non conformi a quanto prescritto dal decreto.

Nei prossimi giorni verranno fatte verifiche presso le principali fermate sia di andata che di ritorno per controllare la situazione. Per quanto riguarda il servizio di Trasporto pubblico scolastico (Tps), direttamente in carico al Comune di Ravenna, quest’anno reso gratuito dall’amministrazione per tutti gli iscritti, il nuovo decreto non varia le condizioni di carico. Si coglie l’occasione per ricordare che fin dalla sua attivazione, per rispettare le capienze di legge i mezzi sono stati aumentati di oltre il dieci per cento, passando da 24 a 27. Ogni bambino ha il proprio posto assegnato a sedere, si sanifica le mani non appena salito a bordo e ci sono accompagnatori dedicati, ovviamente provvisti di mascherina, che verificano il rispetto delle regole e forniscono supporto in caso di necessità.