San Vitale al tramonto

Un tramonto sulla basilica di San Vitale: con questo scatto la pagina Facebook ufficiale dell’Opera di Religione annuncia la chiusura da oggi dei monumenti diocesani che gestisce, in ottemperanza alle disposizioni del Dpcm del 4 novembre. Un brutto colpo per l’Opera che già nei mesi scorsi ha dovuto fronteggiare la chiusura e la conseguente mancanza di visitatori e introiti di marzo-aprile. L’ente di piazza Arcivescovado però, come ha spiegato questa mattina nella Messa per i dipendenti defunti, il direttore don Ennio Rossi, non si rassegna: “In un momento difficile come questo, da cristiani, non possiamo non esserci – ha detto durante la celebrazione – non possiamo permetterci di non dare una mano. Ed è questo che faremo, dare il nostro contributo lavorando con e per il Signore”.

I numeri, da soli, parlano dei danni che ha fatto il lockdown dei mesi scorsi: “In estate – spiega don Ennio a Risveglio Duemila – sono arrivati più turisti di quel che speravamo, soprattutto italiani. Ravenna è stata tra le mete più scelte dal turismo nazionale, ma abbiamo registrato un calo di visitatori del 58% a luglio, del 41% ad agosto, i mesi migliori. Finora però il danno economico supera i 2 milioni di euro per noi”.

E la nuova chiusura non può che portare con sé una “grande difficoltà: novembre era un mese di bassa affluenza ma dicembre e gennaio, negli ultimi anni, sono stati molto produttivi. Una difficoltà che però non vogliamo far ricadere sui dipendenti – precisa il direttore – che stanno facendo un grande lavoro ma sono preoccupati per la salute di tutti e per le difficoltà del momento”.

D’altra parte, nei mesi scorsi, lo sforzo fatto per garantire la sicurezza di visitatori e personale è stato notevole e ha portato frutti: “Nessun operatore è stato contagiato finora e molti visitatori ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione”

Come affronterà, l’Opera queste difficoltà? “Potremo essere meno d’aiuto alle parrocchie e alla Diocesi nel prossimo futuro: qualche progetto verrà rinviato e qualche altro, forse, resterà nel cassetto almeno per ora. Ma manteniamo l’intenzione di aprire il nuovo bookshop a Sant’Apollinare Nuovo in primavera: i lavori sono già a buon punto”.

“In generale – chiude – siamo fiduciosi che la situazione possa risolversi nell’arco dei prossimi mesi e ci prepariamo a quando potremo riaprire per riuscire ad andare avanti.