La Messa di questa mattina a Sant'Apollinare Nuovo

Per don Guido Marchetti (direttore storico, scomparso esattamente 5 anni fa) e per tutti i dipendenti e i familiari defunti dell’Opera di Religione. Sono stati ricordati questa mattina a Sant’Apollinare Nuovo nella tradizionale Messa che è stata celebrata come ogni anno dal direttore dell’opera don Ennio Rossi. Un’occasione per incontrarsi e anche per fare squadra, ricordando chi ha preceduto nel servizio al patrimonio artistico e alla Chiesa della nostra città. 

Citando un’omelia di Papa Francesco, il direttore, don Rossi ha parlato dei doni, anzi delle virtù che servono in questo complesso periodo: “Fede, speranza e carità: doni che aprono a orizzonti nuovi anche quando navighiamo nelle difficili acque di questi giorni”.

A partire dal brano del Vangelo letto questa mattina, quello del paralitico guarito, e citando sempre le parole del Pontefice, don Rossi ha spiegato: “Gesù guarisce non solo il male fisico ,a l’intera persona, e la restituisce alla comunità. E allora, ci chiediamo oggi: come possiamo aiutare a guarire il mondo? Siamo chiamati a proseguire la sua opera.  La Chiesa non è esperta di prevenzione o della cura della pandemia. Ma ci sono principi sociali fondamentali dai quali partire: la dignità dell’uomo, il bene comune, l’opzione privilegiata per i poveri, la solidarietà, la cura della casa comune”. Da lì occorre ripartire, nel buio di questa notte, come operai disposti a lavorare insieme per costruire un mondo di speranza per le future generazioni.

“Possiamo dirci che sono tempi difficili – ha concluso don Ennio – e lo sono. Ma da cristiani non possiamo non esserci e non dare una mano. Questo vogliamo fare, dare il nostro contributo con e per il Signore”.