L'interno dell'Esp

“A seguito dell’incontro, svoltosi ieri pomeriggio in Prefettura, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni della provincia, delle Forze dell’Ordine, dell’AUSL, del Dipartimento della Salute Pubblica, dell’Ordine dei Medici, delle Associazioni di categoria, e coordinato dal Prefetto di Ravenna dott. Enrico Caterino, sono state assunte decisioni e fornite precisazioni in merito al DPCM 3 novembre 2020, in particolare per quanto riguarda i centri commerciali e le attività che possono continuare a svolgere il proprio lavoro nei giorni festivi e prefestivi“. A rivelarlo è, in una nota ufficiale, il vicesindaco di Ravenna Eugenio Fusignani, il quale precisa l’opportunità “di seguire un’interpretazione letterale del DPCM, che sul punto prevede la chiusura unicamente per gli ‘esercizi commerciali’ all’interno dei “centri commerciali”. 

Alla luce di questa specifica, per quanto riguarda il Comune di Ravenna “l’unico centro commerciale considerato tale sul nostro territorio – sottolinea Fusignani – è l’ESP. Pertanto qui restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi solo gli esercizi commerciali; possono stare aperti i pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie, ecc), e i servizi alla persona (lavanderie, parrucchieri, ecc), oltre alle tipologie indicate esplicitamente dal DPCM (punti vendita generi alimentari, tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie e presidi sanitari). I pubblici esercizi all’interno del centro commerciale sono comunque soggetti al rispetto delle norme previsti dal DPCM 3 novembre 2020, ovvero apertura fino alle 18.00, asporto fino alle 22.00, per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni“. La stessa posizione vale per gli altri centri commerciali della provincia, ovvero Le Maioliche di Faenza e il Globo di Lugo.

Per tutte le altre ‘strutture commerciali’ (ad esempio La Fontana, Podium, Gallery, San Biagio) non ci sono restrizioni – chiarisce il vicesindaco – e tutte le attività possono stare aperte, nel rispetto delle indicazioni dei DPCM emanati”.

Il vicesindaco poi conclude la sua nota facendo sapere di condividere “lo stato di sofferenza delle imprese commerciali e artigianali che in questi mesi stanno subendo un notevole calo dei fatturati ma è opportuno in questa, fase emergenziale, richiamare tutti al senso di responsabilità e al rispetto delle disposizioni emanate, per evitare ulteriori restrizioni con conseguenti penalizzazioni per i cittadini e le attività”.