Immagine di repertorio
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Una riduzione del 40% delle emissioni di Co2 entro il 2030, “in linea con quanto richiesto dall’Europa”. Con la possibilità di arrivare a un “saldo zero delle emissioni se andranno il porto il progetto Agnes, riguardante la realizzazione di due parchi eolici nel tratto di mare antistante la costa, presentato da Saipem e Qint’x, e quello della cattura della Co2 di Eni. Questo l’obiettivo del Piano d’azione per l’energia e il clima (Paesc) del Comune di Ravenna che approderà martedì 1 dicembre, dopo il passaggio in commissione del 23 novembre scorso, in Consiglio comunale per l’approvazione, puntando dunque decisamente sull’energia eolica.

Si tratta di un documento “molto ambizioso e allo stesso tempo molto concreto”, commenta il sindaco Michele De Pascale. Da qui “l’auspicio del massimo confronto e della più ampia condivisione”. L’obiettivo di riduzione del 20% del bilancio di Co2 equivalente entro il 2020 “è stato raggiunto – aggiunge De Pascale – e ciò testimonia la serietà e l’impegno con i quali stiamo affrontando questi temi”. E ora il nuovo impegno: “Siamo consapevoli – rimarca il primo cittadino – che è auspicabile fare ancora di più, ma è proprio la serietà del tema che stiamo trattando a imporci l’onestà intellettuale di assumere impegni che siamo in grado di mantenere”. Tanto più che il Comune di Ravenna è responsabile “dell’1% delle emissioni che si registrano nel territorio” e quindi deve “stimolare e indirizzare politiche che devono essere attuate da cittadini, imprese e tantissime altre realtà”.

Il Paesc parte da un’analisi degli scenari ipotizzati dagli scienziati al 2100 per capire come si possa incidere sul medio periodo e soprattutto su quello breve. Tre i documenti: il primo sulla mitigazione, la riduzione delle emissioni, con le azioni necessarie che coinvolgono numerosi stakeholder locali. Il secondo sulla strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, basata su una analisi del Centro di Ricerca Sealine dell’Università di Ferrara. Contiene i principali rischi e vulnerabilità ambientali del territorio per elaborare possibili scelte strategiche finalizzate ad incrementare la resilienza del Comune. Infine l’ultimo documento raccoglie le Azioni di adattamento, alcune attuate e le prime da attuare nel breve periodo, e la visione territoriale per una “Ravenna resiliente, adattiva, antifragile”. Le città, tira le somme l’assessore all’Ambiente Gianandrea Baroncini, “possono fare la differenza grazie al loro duplice ruolo di pianificatori e garanti della sicurezza delle comunità”.

(Som/ Dire)