Cinque scuole in città, dieci nel forese, una, la Papa Giovanni XXIII, a Cervia, e un migliaio circa di piccoli alunni: è il ‘patrimonio’ che la Fism di Ravenna (Federazione italiana scuole materne) gestisce nel territorio comunale e diocesano. Un tesoro che, a oltre due mesi dal via dell’anno scolastico, ha saputo fin qui difendersi al meglio dagli assalti del Covid e dalle tante difficoltà create da una situazione sanitaria d’emergenza che non accenna a finire.

E’ una scuola molto diversa dal solito ma stiamo riuscendo a farla funzionare – ammette Saula Donatini, presidente della Fism Ravenna – grazie all’applicazione rigorosa di tutti i protocolli, ad una riorganizzazione degli spazi scolastici, a una didattica che prevede, tuttora, vestendo adeguatamente i bambini, molte attività e tanti giochi all’aperto e a un’impostazione per ‘bolle’, come le chiama il ministero, nel senso che i gruppi di bambini hanno sempre lo stesso insegnante. Quando arrivano a scuola, ai bambini misuriamo la febbre, anche se questo è un compito lasciato ai genitori, poi li affidiamo subito agli insegnanti, che hanno dimostrato in questi mesi quanto sa grande il loro amore per i bambini di cui hanno cura e li portiamo subito a esplorare prati, giardini, aree verdi delle scuole: lavorano molto con le foglie, cercano gli animaletti nascosti nella terra e nell’erba, alternano laboratori ad attività ludica”.

Il Covid, per ora, è rimasto fuori. “Non nego che all’inizio dell’anno scolastico c’era molta preoccupazione negli insegnanti, nei gestori e nelle famiglie – ricorda Saula – però fortunatamente casi interni alle nostre scuole non se ne sono verificati. Quando ci sono stati genitori trovati positivi, i bambini sono stati trattenuti in quarantena. Abbiamo avuto molte assenze, ma l’attività didattica non si è interrotta e nessuna classe è stata messa in quarantena”. Paradossalmente, vista la situazione attuale, il mondo delle scuole paritarie cattoliche sembra dover fronteggiare altri problemi, che la presidentessa provinciale riassume in “un bisogno di maggiore visibilità per tutto il nostro settore scolastico, che ha bisogno di farsi conoscere e nella necessità di ottenere un aumento dei contributi e delle risorse per tenere in vita le nostre scuole e mantenerne l’alta qualità”. Obiettivi che si è dato il nuovo consiglio direttivo nazionale, eletto di recente, di cui fa parte anche Saula. “Sono onorata di far parte del consiglio e di poter rappresentare Ravenna a livello nazionale. Stiamo già spingendo su una campagna comunicativa, intitolata #undirittopertutti, partita il 20 novembre, che prevede la pubblicazione ogni venerdì fino al 18 dicembre, di un ‘memo’ sulla pagina Facebook della Fism nazionale per raccogliere più ‘mi piace’ e più condivisioni dei post, tra genitori, insegnanti, personale scolastico. Venerdì scorso, alla prima uscita, in poche ore abbiamo raggiunto 150mila adesioni. Dall’altro lato stiamo lavorando per raggiungere la parità a tutti gli effetti: le scuole Fism svolgono funzione pubblica, sono parte del sistema nazionale di istruzione, ma non ricevono lo stesso trattamento di quelle statali”.

Un’altra novità, che riguarda la Fism Ravenna, in questa particolare fase di cambiamenti, è il rinnovamento del proprio coordinamento pedagogico, che si è “arricchito di 5 figure professionali – conclude Saula – che seguono tutti i progetti e le attività delle scuole sull’intero territorio provinciale e partecipano ai tavoli tecnici istituzionali”.