La Messa di oggi al sacrario dei Caduti al cimitero Monumentale

Una Messa per tutti coloro che non hanno potuto avere un funerale cristiano nè la vicinanza dei loro cari nei mesi scorsi, a causa dell’emergenza sanitaria. L’ha celebrata questa mattina al Sacrario dei caduti del cimitero monumentale l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, assieme a don Lorenzo Rossini, parroco di riferimento del cimitero. Un segno visibile di vicinanza e speranza per chi è morto e per tutti i loro cari in questo giorno nel quale la Chiesa celebra la Commemorazione dei Defunti.

La benedizione alla tomba dei sacerdoti

“Abbiamo la certezza della Risurrezione – ha detto mons. Ghizzoni durante l’omelia  –: questo è quel che ripete San Paolo ai greci e ai romani (il riferimento è alle letture di oggi -ndr), che non credevano alla vita eterna. D’altra parte non c’è nella natura umana la possibilità di vincere la morte e risorgere. Noi ce l’abbiamo solo in Cristo che ha anticipato la sua vittoria sulla morte e sta chiamando anche noi a prepararci alla vita eterna, che è piena di gioia, di pace, riposo contemplando il volto di Dio. Col Battesimo siamo entrati in questa vita che attraverso i sacramenti e l’ascolto della Parola può trasformarci fino a portarci in questa realtà nuova che supera la vita terrena. Lo Spirito Santo ci farà vivere per sempre nella gloria, nella gioia con Dio Padre e con chi ci ha preceduto nella vita di fede e di carità. Come lui ci dice infatti: ‘quel che avete fatto a uno solo di questi piccoli l’avete fatto a me’. Ogni nostro gesto di carità, di amore di cura al prossimo sarà tenuto in conto”.

L’arcivescovo benedice le tombe delle monache carmelitane

Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo ha benedetto le tombe dei caduti del Sacrario e si è recato poi nel campo delle monache carmelitane, alla tomba dei sacerdoti diocesani e dei vescovi all’ingresso del Monumentale e infine nella zona di Santa Teresa dove sono sepolte alcune suore della Piccola Famiglia, molti sacerdoti diocesani e alcuni ospiti per benedire anche quelle.