318 trapianti effettuati e 119 donatori utilizzati da gennaio a ottobre 2020, 75% di consensi alla donazione al momento del rinnovo o del rilascio della carta d’identità e 11 milioni 700mila euro di finanziamenti stanziati per l’anno in corso. In questi numeri si riassume l’attività in Emilia-Romagna della donazione e del trapianto di organi che anche quest’anno sta dimostrando di poter contare, in Emilia-Romagna, su una rete solida e organizzata, capace di reggere bene nonostante l’emergenza sanitaria; un’attività sanitaria ad alta valenza sociale, che ogni anno permette di salvare vite umane e di dare nuove speranze a tanti pazienti, emiliano-romagnoli e non solo, visto che la regione mantiene una forte attrattività a livello nazionale, con oltre un paziente su tre che arriva da fuori.

Entrando nello specifico dei numeri, al 31 ottobre 2020 in Emilia-Romagna i potenziali donatori segnalati dalle 21 sedi donative (nella nostra provincia sono Ravenna, Faenza e Lugo) sono stati 180, 119 quelli utilizzati (nello stesso periodo nel 2019 erano state 231 le segnalazioni e 162 i donatori utilizzati). Su 11 segnalazioni ricevute, Ravenna ha utilizzato 4 potenziali donatori, Faenza ha utilizzato l’unica segnalazione ricevuta mentre la sede di Lugo ha utilizzato un potenziale donatore su 2.
I trapianti sono 318 (erano 379 nei primi 10 mesi del 2019) e ad oggi in lista di attesa per trapianto ci sono 1.102 pazienti così distribuiti: 64 cuore, 809 rene, 189 fegato, 33 polmone, 5 pancreas e 2 intestino; la percentuale dei trapianti eseguiti su residenti fuori regione è del 37%.

I numeri, se confrontati con lo stesso periodo dello scorso anno (379 trapianti e 162 donatori), mostrano un calo prevedibile ma ridotto, segno che il sistema ha tenuto. E proprio per continuare a garantire e a rafforzare l’attività trapiantologica, la Giunta regionale ha stanziato – con una delibera approvata in questi giorni – 11 milioni e 700mila euro per l’anno in corso. Contestualmente è stato approvato il programma degli interventi concordati con le Aziende sanitarie per il potenziamento e il coordinamento delle attività di prelievo e trapianto di organi e tessuti. Principale destinatario dei finanziamenti – che vanno anche alle Ausl e agli Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli e Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola – è il Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna, con sede al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, snodo nevralgico della complessa macchina che si mette in moto in occasione di ogni donazione e trapianto.

La campagna di comunicazione

All’intervento finanziario se ne aggiunge un altro, voluto per tenere alta l’attenzione sull’importanza della donazione e spingere sempre più persone a questo gesto di grande generosità. Partirà infatti lunedì 9 novembre la campagna di comunicazione del servizio sanitario regionale “Una scelta consapevole”, che quest’anno propone il messaggio “La vita dentro la vita- Diventa donatore: decidi ora”, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico al valore della donazione. Lo fa con un’immagine impattante: da lontano un viso che ci guarda dritto negli occhi ma che poi, a ben guardare, lascia capire che si tratta di più visi a comporne uno solo, metafora del potere vitale del dono degli organi.

Strumenti cartacei (locandine e opuscoli) per far conoscere come funziona, in sicurezza, trasparenza ed efficienza, il sistema della “donazione-trapianti”, ma anche due video e una forte condivisione social. Un video sarà trasmesso nelle sale di aspetto degli Uffici anagrafe e degli Urp, per informare il cittadino che può esprimere la propria volontà a donare nel momento in cui rifà la carta d’identità; un altro video – “Diventa donatore: ecco come” – sarà pubblicato sui siti istituzionali, sui canali social e nelle sale d’aspetto degli ambulatori negli ospedali, con uno scopo informativo: far conoscere ai cittadini le 5 modalità con cui possono dichiarare la propria volontà a diventare donatori di organi tessuti e cellule. Ovvero: all’anagrafe al momento del rinnovo della carta di identità; agli sportelli Ausl; iscrivendosi all’Aido; compilando il Tesserino Blu del Ministero, oppure scrivendo una dichiarazione di proprio pugno. Infine, due opuscoli informativi sulla donazione di organi e tessuti e del sangue del cordone ombelicale, destinato alle neo mamme. Naturalmente, la campagna viaggia anche su Facebook, alla pagina “Una scelta consapevole” e può essere visualizzata sul sito della Regione https://salute.regione.emilia-romagna.it/campagne/una-scelta-consapevole

“Donare è certamente un gesto di solidarietà, ma è anche, e soprattutto, una scelta consapevole, che si traduce in un processo complesso a tutela del donatore e del ricevente – sottolinea Gabriela Sangiorgi, direttrice del Centro Riferimento Trapianti dell’Emilia-Romagna -. È giusto dare a tutti gli strumenti per conoscere e sapere cosa è la donazione e l’importanza di tale gesto, per permettere una scelta volontaria, cosciente e serena. Perché donare gli organi? Per restituire un’opportunità di vita a chi è in attesa di ricominciare a vivere”.