Il crocifisso di San Lorenzo in Cesarea
Il crocifisso di San Lorenzo in Cesarea

Sarà il legno morbido delle montagne di Ortisei, o la mano sapiente che l’ha modellato a mano; sarà il viso che ricorda la sofferenza di tanti in questo tempo di lutto oppure la scelta del parroco di un Cristo in croce con gli “occhi aperti” per poterlo “guardare negli occhi”, ma il nuovo Crocefisso di San Lorenzo in Cesarea, inaugurato a metà ottobre nella parrocchia, è meta di preghiera per molti.

“Un Crocefisso che parla al cuore”, spiega don Ennio Rossi, parroco di San Lorenzo, che al progetto lavorava da tempo: “In chiesa c’era una croce ma senza crocefisso ed è da quando sono arrivato che volevo metterlo. Ho cercato e cercato e alla fine ho scelto il più classico dei classici, fatto ad Ortisei da un artigiano. E il mese scorso l’abbiamo inaugurato. Da allora molti me lo dicono: si prega bene lì sotto”.

Al mattino, i colori delle grandi vetrate della chiesa lo illuminano in modo sempre nuovo. “D’altra parte – ragiona don Ennio –, in chiesa un Crocefisso ci deve essere, sennò manca il ‘padrone di casa’, anche nella Messa serve qualcuno che dia espressione a quel che si celebra”.

Il Cristo di San Lorenzo in Cesarea è in legno di tiglio, è alto tre metri. E’ stato scolpito a mano ad Ortisei da Ferdinando Stuflesser (con certificazione della Camera di Artigianato di Bolzano) ed è stato interamente offerto da un parrocchiano.