Opera Santa Teresa
Opera Santa Teresa

L’appello arriva direttamente da dentro l’Opera di Santa Teresa in una lettera che affronta il tema della pandemia e invoca il rispetto delle norme anti-Covid “per la nostra salute ma anche per quella degli altri”. E’ rivolta in modo particolare a tutti i genitori e ai giovani.

“Proviamo a trasformare gli obblighi, in misure di autoregolamentazione, di buone prassi che ci diamo noi stessi per la nostra, ma anche altrui, salute” è scritto tra l’altro nel testo

Anche il tema del mantenimento della distanza e quello dell’uso della mascherina sono visti con positività: “Teniamo sempre le distanze e non assembriamoci. Cosa volete che sia almeno un metro, quello stesso metro che ci distanzia quando siamo seduti in auto? Un giorno, speriamo molto presto, ma questo dipende da noi, anche questo “misero metro” diventerà un millimetro e anche meno, e ci riavvicineremo ed assembreremo come ai bei vecchi tempi.

Usiamo sempre la mascherina. Gli occhi sono liberi, sono espressione di noi stessi, ci si legge comunque un sorriso, possiamo tranquillamente vedere da vicino, evitare fastidiosi ostacoli e soprattutto ‘vedere lontano’. E poi questa tanto odiata mascherina. a pensarci bene ma ci salva la vita”.

Segue l’invito al rispetto di un’altra norma importate, il lavarsi spesso le mani (evitando di toccarsi spesso occhi, naso e bocca). La lettera si conclude con una sorta di appello: “un vaccino contro il virus l’abbiamo già e da tanto tempo: l’amore, il rispetto e la responsabilità verso noi stessi ed il prossimo.  Cosa aspettiamo ad assumerlo subito ed in notevoli dosi?