La somministrazione del primo vaccino in provincia

Si chiama Giovanna Giubelli ed è infermiera Servizi territoriali del Dipartimento di Cure Primarie e Medicina di Comunità Azienda Usl Romagna, sede di Ravenna la prima operatrice sanitaria che ha ricevuto il vaccino contro il Covid 19 nella nostra provincia. Come da programma, alle 14 le è stato somministrato la prima dose di siero nell’ambulatorio allestito al Pala de Andrè. A questa ne seguirà una seconda a distanza di 18-23 giorni.

Ad essere vaccinati nel corso di questa prima giornata in Emilia-Romagna sono stati 975 fra medici, infermieri e operatori delle strutture sanitarie e socio-assistenziali, a partire da coloro che dovranno poi vaccinare i colleghi. 

In particolare, specificano dall’Ausl Romagna, questa prima tranche dell’esercito dei professionisti è composta da 48 medici ospedalieri, 1 medico di medicina generale, 1 medico delle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), 1 direttore del laboratorio di biologia, 10 dirigenti di profilo sanitario, 130 infermieri, 3 ostetriche, 9 assistenti sanitari, 2 tecnici di laboratorio, 1 tecnico di radiologia, 1 fisioterapista e 18 Oss (Operatori socio sanitari). Questi primi vaccinati sono stati individuati sulla scorta del ruolo che ricoprono nella gestione dell’infezione da covid 19. Si tratta in particolare dei vaccinatori, di coloro cioè che poi si occuperanno di effettuare le ulteriori vaccinazioni.  

Dopo la forte valenza anche simbolica della giornata di oggi, da inizio gennaio, partirà in Romagna un ulteriore step di vaccinazione che contemplerà il resto del personale sanitario, nonchè gli ospiti e gli operatori delle Cra. Per effettuare le vaccinazioni a questi ultimi saranno creati dei team che si recheranno nelle strutture stesse. Per il personale sanitario “verosimilmente – scrive l’Ausl – saranno allestiti ulteriori punti vaccinazione rispetto agli attuali tre”. 

“Dopo tanta attesa, finalmente questo giorno è arrivato- affermano il presidente Bonaccini, presente all’avvio delle vaccinazioni a Modena, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute,  Donini, presente a Bologna-. Un giorno a cui tutto il Paese, e non solo, guarda con speranza e fiducia, nella consapevolezza che ci aspetta un periodo ancora molto duro ma che si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Ed è giusto e doveroso partire dagli operatori sanitari e socio-sanitari, donne e uomini che da mesi, così come fanno tuttora, mettono la loro competenza e professionalità al servizio di ognuno di noi e dell’intera comunità”.

“In questa situazione non serve il teatrino della politica che si mette a litigare e strepitare ma bisogna rimuovere i problemi, oggi si parte tutti insieme”, aveva dichiarato in mattinata il presidente della regione Emilia Romagna a Rai News24. Rispetto alle aspettative dei governatori sulla campagna vaccinale Bonaccini spiega: “Ai primi di marzo vogliamo credere, bisogna che si parta con il resto della popolazione, iniziando dalle persone anziane e dalle persone a rischio”