Maria Mazzotti
Un primo piano di Maria Mazzotti

Era un chiaro e concreto esempio di cosa significa fare volontariato, Maria Mazzotti. Tanta generosità, tanta dedizione, tanto attaccamento sono stati il patrimonio prezioso di cui hanno goduto l’Ufficio missionario diocesano, la parrocchia di Marina di Ravenna, la Caritas, l’Azione Cattolica. Maria Mazzotti non c’è più: un improvviso arresto cardiaco nel primo pomeriggio di ieri l’ha strappata all’affetto dei suoi cari, alla Chiesa che tanto amava e ai tanti gesti di generosità che, nonostante gli acciacchi della sua età, 93 anni compiuti il giorno dell’Immacolata, continuava a portare avanti.

A partire dall’Ufficio missionario, il cui ufficio ha instancabilmente aperto per 25 anni, la “sua seconda casa”. “Era puntualissima nell’aprirlo tutti i giorni – ricorda la figlia Rita – per lei era un modo per servire la Diocesi con il cuore e con l’anima, fare quello che si sentiva dentro: era un po’ la sua missione”. “Era una persona amabile e disponibile, sempre disponibile a prestare servizio in ufficio – dice di lei Gabriella Gualandi, dell’Ufficio missionario – e sempre pronta a servire anche la Chiesa come associazione, una di quelle persone molto affabili e gentili che è una fortuna incontrare e conoscere”.

Tanti i sacerdoti che hanno segnato il suo percorso di fede: “porteremo sempre nel cuore la gioia di avere conosciuto insieme a lei meravigliose persone come Mons. Verucchi, con cui ha collaborato tantissimo, che per noi è quasi un padre, nutriva un affetto immenso – aggiunge la figlia Rita – per questa grande figura, o mons. Tonini, a cui la mamma era molto affezionata, e con mons. Amaducci, discreto, amabile. E poi don Alvaro Marabini, conosciuto quando lui era direttore del seminario, con cui è nata una bella e profonda amicizia, e il povero Renzo, l’economo del Seminario. Persone che hanno lasciato un segno nella vita di mia mamma e nelle nostre. E ancora i tanti ragazzi che frequentavano il Seminario, tra cui il factotum Julles Metalli, e i tanti altri seminaristi che ha avuto il piacere di vedere diventare sacerdoti”.

E poi gli impegni a servizio di Marina di Ravenna, la sua città, la sua comunità. “Una santa donna, fedele alla Messa, alla vita, volontaria in parrocchia – racconta il parroco don Paolo Babini – e alla Caritas. Era una bella figura di cattolica, convinta e operosa, fino all’ultimo si è impegnata in un bel volontariato”. Per la parrocchia, Maria si occupava anche di sottoscrivere gli abbonamenti al nostro settimanale.

I funerali si celebreranno mercoledì 30 dicembre alle 13.45 nella chiesa di Marina di Ravenna, con una Messa che sarà concelebrata da don Paolo e don Alvaro, poi la sepoltura nel cimitero locale. Nel suo ultimo viaggio porterà con sè “la medaglia della Madonna Greca e due rosari missionari – ci svela Rita – che teneva sempre con sè. Erano un po’ la testimonianza del cuore e dell’amore che metteva in tutto ciò che faceva”.

Maria lascia anche il genero Agide, l’altro figlio Carlo con la moglie Anita, le due nipoti Barbara e Paola e la sorella Luisa.

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