Matteo Pagliarani
Matteo Pagliarani

Il coordinatore dei giovani imprenditori agricoli di Cia Romagna (Agia), il 26enne Mattia Pagliarani, è uno dei due unici italiani, e tra l’altro romagnoli, tra i 27 partecipanti di tutto il mondo, selezionato dall’Organizzazione mondiale degli agricoltori per la seconda edizione del Gymnasium, il percorso biennale di specializzazione internazionale per giovani agricoltori.

Prenderà così parte al biennio formativo, inaugurato online lo scorso fine novembre, in rappresentanza dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani. Ad attenderlo il lungo percorso di crescita professionale che l’Oma ha pensato per i futuri leader del settore grazie a occasioni di condivisione delle conoscenze e delle esperienze attraverso lezioni in aula e il coinvolgimento in eventi internazionali come le sessioni plenarie del Comitato per la sicurezza alimentare mondiale, il Forum globale sull’alimentazione e l’agricoltura e la Conferenza delle parti Unfccc, Cop e Forum politico ad alto livello delle Nazioni Unite.

Le sfide da affrontare sono di grande attualità e già nel focus di Cia e della sua associazione dei giovani, Agia. In primo piano i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale, economica e sociale, le filiere agricole e il reddito degli agricoltori. Mi aspetta una bella sfida – afferma Pagliarani – e il poter confrontarmi con altri 26 agricoltori da tutto il mondo è un forte onere e onore, che porterò avanti con tutto me stesso”.

Siamo fieri e orgogliosi della scelta fatta dall’Oma che ha riconosciuto in Matteo uno dei nostri tanti validi giovani imprenditori –commenta il presidente nazionale di Agia-Cia, Stefano Francia – e ora si apre per lui, ma anche per l’associazione, un’importante occasione di alta formazione a livello internazionale. È estremamente strategico per lo sviluppo del settore agricolo italiano che proprio le giovani generazioni di imprenditori agricoli abbiano, grazie all’Oma – conclude Francia – l’opportunità di confrontarsi con colleghi di tutto il mondo, di apprendere da esperti di grande levatura e prendere parte da protagonisti a eventi di carattere mondiale estremamente rilevanti per il futuro post-Covid e green dell’agricoltura”.

Danilo Misirocchi, presidente di Cia Romagna, ribadendo l’orgoglio per l’importante percorso che si è aperto per Matteo Pagliarani, sottolinea: Gli unici due giovani scelti in tutta Italia sono romagnoli: del resto l’agricoltura ha un ruolo notevole in Romagna, anche per l’indotto che genera. La scelta è segno anche di un riconoscimento del ruolo e del valore delle organizzazioni di rappresentanza del territorio.

Matteo Pagliarani è perito agrario e lavora nella Cooperativa di famiglia “Clorofilla”, azienda agricola multifunzionale e sociale con produzione perlopiù di farina, formaggi caprini, pasta e vino biologici. Gestisce personalmente tutto il ramo turistico dell’azienda, quello che porta il lavoro agricolo a diretto contatto con le persone in agriturismo. Inoltre è coordinatore di Agia-Cia Romagna e formatore professionale per il settore agrituristico. Autore del libro “Non volevo fare il contadino”, da tempo porta avanti il suo progetto di sensibilizzazione dedicato alla riscoperta e valorizzazione del settore agricolo, soprattutto tra le nuove generazioni.