Monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia
Monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia

“Un augurio concreto”: è quello che l’Arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni vuole fare a tutti in questo Natale 2020, Natale “di fatiche e malumori”, paure e preoccupazioni. “Facciamo attenzione alla salute degli altri, prendiamoci cura della loro vita, soprattutto se sono più deboli e fragili di noi”, è dunque l’invito dell’Arcivescovo Lorenzo. Ma non solo: “diffondiamo il valore della solidarietà” fino anche a rinunciare a incontri, viaggi, divertimenti, leciti ma pericolosi “Alzeremo così il livello di umanità della nostra società, per costruire insieme una civiltà dell’amore che renda la Città dell’uomo sempre più simile alla Città di Dio”.

Duomo di Ravenna, il videoaugurio dell’Arcivescovo Lorenzo

Di seguito il testo degli Auguri dell’Arcivescovo Lorenzo, diffusi con un video attraverso la pagina Facebook di Risveglio Duemila

Cari fedeli della Diocesi di Ravenna Cervia, cari concittadini, siamo giunti al Natale con tante fatiche e malumori. Il rischio di contagiarci è ancora presente e temiamo per le persone care.

Il male comune che ci rattrista e ci impaurisce in questi giorni, ci chiede di essere attenti al bene comune, al bene di tutti e di ciascuno, senza scartare nessuno, per nessun motivo.

Ma il messaggio del Natale, rappresentato visivamente nel presepio, è forte e ci riempie di speranza, nonostante tutto. Gesù a Betlemme è nato povero e ha voluto farsi piccolo per far sentire importanti i poveri e i piccoli. Si è fatto nostro fratello universale e ci ha dato tutto sé stesso per rivelarci che il nostro Dio è ricco di misericordia, ci ama e ci vuole salvare da tutti i mali, soprattutto dalla morte, vuole che ritorniamo ad essere suoi amici, che sperimentiamo la sua paternità e ci lasciamo riconciliare con lui e tra noi, ritornando ad essere fratelli. Fratelli e sorelle con tutti, come ci ha ricordato Papa Francesco. 

Vorrei farvi un augurio concreto, che è anche un impegno: facciamo attenzione alla salute degli altri, prendiamoci cura della loro vita, soprattutto se sono più deboli e fragili di noi; diffondiamo il valore della solidarietà, anche rinunciando a incontri, viaggi, divertimenti, leciti ma pericolosi; alzeremo così il livello di umanità della nostra società, per costruire insieme una civiltà dell’amore che renda la Città dell’uomo sempre più simile alla Città di Dio.

Buon Natale di Gesù fra noi, e grazie a Maria che lo ha fatto nascere”. 

+Lorenzo G.  Arcivescovo