Il mio amico Virgilio

Nelle scuole primarie di Ravenna arriva “Il mio amico Virgilio”, un libro di filastrocche (pubblicato da Edizioni del Girasole, con il patrocinio del Comune di Ravenna) per avvicinare i più piccoli al mondo di Dante Alighieri, attraverso un viaggio giocoso nella Divina Commedia. Il volume, a cura di Silvia Fantin, sarà donato dall’Amministrazione comunale a tutti gli istituti comprensivi del territorio in occasione del Natale.

Protagonista dell’opera è il coraggioso gatto Virgilio, ispirato all’omonimo poeta latino, guida principale nella Divina Commedia, il capolavoro del Sommo Poeta nato a Firenze nel 1265 e morto a Ravenna nel 1321. I personaggi prendono forma attraverso i testi di Silvia Fantin e le illustrazioni di Sara Fantinelli, suscitando immediata simpatia tramite situazioni ed emozioni riconoscibili anche dai più piccoli: Dante è un bambino come tanti, Beatrice una bambina colta, Caronte l’autista del pulmino scolastico, Cerbero un computer con i suoi pericoli, Matelda una guida speciale nella pineta di Classe.

L’Amministrazione comunale, riconoscendone il valore pedagogico, ha acquistato 500 copie del libro, che sarà regalato alle classi 3ª, 4ª e 5ª delle scuole primarie e alle biblioteche scolastiche degli istituti comprensivi, statali e paritari, del territorio.

“L’idea di Silvia Fantin di comporre alcune storielle in rima per avvicinare i bambini a Dante nasce dall’imminente centenario dantesco – commenta l’assessora alla Pubblica Istruzione e Infanzia Ouidad Bakkali – che ha stimolato la ricerca di un modo accattivante per rendere accessibile ai bambini il mondo del Sommo Poeta. I temi trattati, l’amicizia, l’integrazione, il bullismo, la parità di genere, propongono un parallelismo tra il vissuto dantesco e quello dei bambini, che si possono identificare con le emozioni e le situazioni narrate. Inoltre il richiamo costante ai versi più famosi e risonanti scritti dall’Alighieri permetterà quasi una forma propedeutica di apprendimento, seminando nei lettori più piccoli curiosità per il padre della nostra bellissima lingua e per le sue opere”.