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Gli indicatori restano su un livello di stazionarietà e non dobbiamo dimenticare che questi indicatori, per la realtà romagnola, sono migliori rispetto a quelli di altri territori. Questa realtà non deve però ‘consolarci’ nè tantomeno distogliere il nostro impegno dall’azione costante che stiamo mettendo in campo, e dalla prevenzione”. Le parole del direttore sanitario dell’Ausl Romagna Mattia Altini accompagnano il bilancio settimanale, riferito ai giorni dal 14 al 20 dicembre diffuso dalla stessa azienda sanitaria.

I dati dicono, infatti, che nella settimana di riferimento si sono verificate 2.893 positività su un totale di 35.582 tamponi, con una incidenza dunque dell’8,1%, sostanzialmente in linea col dato della settimana precedente; incidenza che resta al di sotto della media nazionale. Su questo specifico indicatore si registra, nell’ultima settimana, un lieve calo su tutti i territori salvo Forlì (+1%), mentre si registra un lieve aumento, quanto all’indicatore delle positività su popolazione residente in tutti i territori tranne Ravenna che invece continua col trend di calo, iniziato giusto un mese fa, passando dal 27,54% al 23,71%. La percentuale di asintomatici media romagnola è sul 49%, con Rimini e Ravenna superiori al 50%. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi entro le 48 ore si attesta sul 78%.

Per quanto riguarda l’indicatore relativo alle persone ricoverate, alla fine della scorsa settimana la quota di 574 ricoveri (più 30 rispetto alla settimana precedente) mantiene l’azienda oltre il livello rosso del Piano ospedaliero Covid; stazionarie in valore assoluto le terapie intensive mentre è in calo la loro percentuale rispetto al totale dei ricoveri, la percentuale dei ricoverati in terapia intensiva resta inferiore a quella media regionale.

“E’ indispensabile che i ricoveri calino, anche in vista dell’infuenza stagionale – riprende il direttore Altini – e quindi torno a ribadire quanto sia fondamentale rispettare le misure di precauzione previste, a partire da distanziamento, uso della mascherina e igiene delle mani. E’ importante per noi stessi e per aiutare gli operatori del Sistema sanitario che da oltre dieci mesi stanno lavorando senza sosta”.