Studenti universitari

Segna un incremento del 23,4% di immatricolazioni il Campus di Ravenna per l’anno accademico 2020-21. E’ la crescita più rilevante di tutto il polo universitario romagnolo (Cesena è al +4,4%, Forlì segna l +6,4%, Rimini un +1,5%) e dell’Università di Bologna nel suo complesso – + 9% – che pure non ferma il suo trend. Dal 2016 a oggi le immatricolazioni all’Università di Bologna sono continuamente cresciute, confermando la sua forte attrattività, a tutti i livelli. I nuovi studenti iscritti all’Alma Mater sono oltre 29.000 (erano 23mila nel 2016). Una crescita che interessa tutti i cicli di studio: +3,6% nelle lauree triennali, +16,7% per le lauree magistrali, +11,5% per le lauree magistrali a ciclo unico.

Ravenna marca numeri straordinari: 16% sulle lauree triennali, 26% sulle magistrali e 60% sul ciclo unico, dove da quest’anno si è aggiunta la facoltà di Medicina e Chirurgia. “Questo incremento è per noi una cosa bellissima – ammette la presidentessa Elena Fabbri – e ci dà il riconoscimento di quello che abbiamo fatto in questi anni sia sotto l’aspetto delle proposte formative, sia anche per la didattica di qualità offerta agli studenti, per l’assistenza del personale e per una buona proporzione tra docenti in presenza e studenti. In un anno come questo, non abbiamo perso studenti: nella maggior parte dei nostri 19 corsi di laurea abbiamo avuto un incremento di immatricolazioni rispetto agli anni scorsi e negli altri mantenuto gli stessi numeri. Ci sono corsi di studio che hanno avuto picchi di crescita. Penso a Biologia marina con un +70% e al corso di international cooperation con quasi il 50% in più. Ci eravamo già accorti di questi aumenti ma vederli concretizzati anche su carta è un orgoglio per tutto il campus. E non dimentichiamo che è appena partito il corso di Medicina”.

Nei numeri generali dell’Università di Bologna, per questo anno accademico “sono cresciuti gli studenti che vengono da fuori regione e dall’estero – illustra il Rettore Francesco Ubertini – e per la prima volta più della metà degli immatricolati non viene dall’Emilia-Romagna. E’ cresciuta la nostra attrattività all’esterno. L’anno scorso totalizzammo il 48,7% di immatricolati da fuori regione o dall’estero, quest’anno siamo arrivati al 50,6%”.

L’aumento degli immatricolati, inoltre, va in parallelo anche con la crescita degli studenti dell’Università di Bologna che usufruiscono di una riduzione o dell’esonero totale delle tasse di iscrizione. Guardando al totale degli iscritti, saranno quest’anno 51.750 gli studenti che avranno accesso a queste agevolazioni (pari al 61% del totale degli iscritti), con una crescita che segna +4% rispetto all’anno scorso (nel 2016, prima della riforma delle contribuzioni studentesche, erano 17.271). Tra questi, ben 29.443 avranno l’esonero totale dal pagamento delle tasse universitarie, in aumento del 5,2% rispetto all’anno accademico 2019/2020 (nel 2016 erano 12.629).

Infine, domani nel corso del Senato Accademico e giovedì al cda dell’Ateneo verranno sottoposte all’attenzione dei membri le 12 nuove proposte formative che l’Università di Bologna intende promuovere, in diversi casi nei Campus di Cesena e Rimini: due titoli di laurea internazionali, sviluppati in collaborazione con università straniere; altri percorsi internazionali nell’ambito dell’architettura, del digital management e delle scienze veterinarie; tre lauree a indirizzo professionale e alcune lauree triennali.