Natalità

I bambini ricoverati riconducibili al Covid sono una decina in tutto, ai quali si aggiungono quelli ricoverati e trovati positivi dopo il tampone“. La fonte autorevole di questo dato è il dottor Federico Marchetti, direttore di Pediatria e Tin dell’Ospedale di Ravenna, intervistato da sindaco di Ravena, Michele de Pascale, su facbook in quello che, da sei settimane, è diventato un appuntamento fisso settimanale per parlare dei tempi principali della sanità nel nostro territorio.

Il dato, “che conferma un elemento noto, che abbiamo capito e che diciamo con chiarezza – ha aggiunto il dottor Marchetti – e cioè che questo flagello risparmia l’infanzia in termini di salute fisica. Certo, anche i bambini possono infettarsi ma si tratta di manifestazioni lievi, la metà sono asintomatici e anzi sembra che più i bimbi sono piccoli meno sono fonte di contagio”, si accompagna alla notizia che lui sarà tra i primi vaccinati del 27 dicembre data in cui “mi è stato garantito che inizierà la vaccinazione: non vedo l’ora”, commenta.

Scendendo nel dettaglio dell’incidenza del Covid sulla fascia più piccola dela popolazione, il direttore di Pediatria riporta alcune rilevazioni statistiche, aggiornate fino al 12 dicembre, secondo le quali “i positivi nella fascia zero-18 anni rappresentano il 15%; il 2,8% per la fascia zero-6, il 4,2% in quella sei-10 e il 7,6% per l’età adolescenziale, che ad agosto ha registrato una impennata”.

Se il periodo attuale, avverte, non deve determinare un ritardo nelle diagnosi extra-covid, per i più piccoli, però, non c’è solo da tenere presente l’impatto sulla salute. Certo, argomenta Marchetti, “l’isolamento ha creato anche delle situazioni ideali”, come la riscoperta del “nido domestico”, tuttavia “c’è un vissuto della loro percezione che va preso in considerazione, la salute mentale è un bene prezioso”.
Da questo punto di vista “avere tenuto aperto nidi e scuola d’infanzia nella seconda fase – aggiunge Marchetti – è stato un guadagno” e la riapertura degli istituti superiori è “da mettere tra le priorità possibili, anche perchè non si sono registrati focolai complessivi e molti contagi sono venuti dagli adulti”.

Infine, sollecitato da una precisa domanda sui vaccini, Marchetti ha chiaramente affermato che “sono l’unica strada possibile e pare siano ugualmente efficaci sulla variante. Come copertura vaccinale, posso dire che questo territorio la sta garantendo alla grande, e c’è grande coscienza del significato della vaccinazione. I bambini non verranno inizialmente coinvolti proprio perchè “non corrono rischi”.