I pompieri di Ravenna nel cortile della Caserma di Piazza Mameli il 24 maggio 1949
I pompieri di Ravenna nel cortile della Caserma di Piazza Mameli il 24 maggio 1949

Ottant’anni fa, nel 1940, la Direzione nazionale dei Servizi Antincendi, d’accordo con la Santa Sede, stabilì che la protettrice del corpo dei Vigili del Fuoco fosse Santa Barbara e ogni anno il 4 dicembre, ricorrenza della santa, in tutte le caserme dei Pompieri si fa festa. E anche a Ravenna alle 10 in Cattedrale l’arcivescovo Lorenzo celebrerà una Messa, ma in forma privata a causa delle normative anti Covid.
Attraverso mio babbo Guido (1910-1992), che era uno di loro, ho avuto modo di conoscere e di frequentare i vecchi “pompieri” e pensando a loro, che ormai sono tutti passati all’altra riva, ho immaginato questa storiella che qui vi propongo e che ricorda quando mio babbo e Walter Casadio nel 1944 portarono in salvo la Madonna Greca da Porto Fuori a Ravenna
.

Un giorno il Padreterno, visibilmente contrariato, chiama a sé San Pietro per chiedergli alcune spiegazioni.
Ho notato – gli dice il Padreterno – che hai fatto entrare in Paradiso un gruppo di persone che non ho mai visto frequentare le chiese. Come disse Catone: ‘Son le leggi dell’eterno così rotte?’. Non lo sai che la gente infedele merita l’inferno e le sue fiamme? Le regole devono essere rispettate!”.
San Pietro, però, non si scompone e certo della sua scelta, sorride e risponde:“Quella che io ho fatto entrare, o mio Signore, è gente tutta speciale”.
“E chi sarebbe mai questa gente che tu definisci speciale?”.
“Signore, sono i Pompieri di Ravenna!”.
“E credi che questa sia una credenziale sufficiente?”.

“Certo. E volete sapere perché? Se li avessi fatti entrare all’Inferno, i vecchi pompieri di Ravenna sono talmente bravi che mi avrebbero spento tutte le fiamme! E un inferno senza fiamme che inferno sarebbe?”. Il Padreterno ha un attimo di pausa e dopo aver chiamato un angelo gli chiede di portargli immediatamente i suoi “libroni”. Il Padreterno li sfoglia con attenzione e giunto alla lettera “P” legge: “Pompieri di Ravenna… Nel loro stemma c’è una fiamma e sotto la fiamma si legge il motto ‘Flammam extinguere flamma’: Spegnere le fiamme con coraggio e ardimento”.

Il Padreterno continua a leggere: “Sì, sì. Hai davvero ragione… È tutta brava gente che ha onorato la divisa. Buoni, generosi, onesti, bravi padri di famiglia. Ah, guarda, due di loro, sfidando le bombe, durante la seconda guerra mondiale hanno perfino portato in salvo l’immagine di mia madre che stava a Porto Fuori, la bella Madonna Greca, che senza il loro coraggioso intervento sarebbe stata distrutta dalle bombe. Sì, sì, hai proprio ragione. I Vigili del Fuoco di Ravenna sono davvero bravi. Hai fatto bene a farli entrare tutti in Paradiso!”. E fu così che i vecchi pompieri di Ravenna restarono tutti in Paradiso.

Franco Gabici