Il Cardinale Matteo Zuppi durante la presentazione a Roma
Il Cardinale Matteo Zuppi

Il cardinale Matteo Zuppi è risultato positivo al covid-19 e ora è in isolamento domiciliare.L’esito è giunto oggi, lunedì 28 dicembre, dopo che l’arcivescovo di Bologna si è sottoposto al tampone domenica 27 recandosi in via Boldrini, al Centro Ausl, subito dopo aver saputo di alcuni casi positivi fra gli ospiti della Casa del Clero, dove risiede. Il cardinale Zuppi è asintomatico ed è in buone condizioni e dovrà rimanere in isolamento per il tempo stabilito dai protocolli sanitari.Ne dà notizia la stessa arcidiocesi con un comunicato stampa inviato alla stampa poco fa.

«Condivido – dice l’arcivescovo, che in questi mesi ha sempre seguito scrupolosamente i protocolli di sicurezza – la sofferenza e la situazione di alcuni e le difficoltà di tutti. Ho constatato come le autorità sanitarie continuino a svolgere quotidianamente il loro servizioper la cura delle persone e colgo l’occasione per raccomandare a tutti prudenza per la propria e l’altrui salute. Viviamo con fiducia anche questa prova, il Signore è vicino e ci sostiene sempre. Vi chiedo di pregare per gli ammalati, per il personale sanitario e per tutte le persone che ogni giorno soffrono a causa del covid e delle sue conseguenze».

L’arcivescovo, che continua a guidare la Diocesi con telefonate ed email ai collaboratori, comunicazioni via social e incontri sulle nuove piattaforme online, non potrà presenziare agli impegni già in agenda tra i quali il “Te Deum” in san Petronio giovedì 31 e la Messa in san Pietro l’1 gennaio, mentre potrà continuare gli appuntamenti online. Subito dopo aver appreso che nella Casa del Clero erano stati riscontrati casi di positività, il cardinale Zuppi si è messo in auto-quarantena volontaria e ha sospeso precauzionalmente le celebrazioni e gli appuntamenti, compreso quello di domenica 27 nella chiesa della Sacra Famiglia dove avrebbe dovuto celebrare la messa, per la quale ha comunque inviato la sua omelia. I vicari generali dell’Arcidiocesi, monsignor Stefano Ottani e monsignor Giovanni Silvagni, oltre ad esprimere la vicinanza di tutta la Diocesi hanno chiesto di pregare per l’arcivescovo, per i sacerdoti colpiti dal covid e per tutti gli ammalati. Le parrocchie e le chiese, dove sono state regolarmente celebrate le messe in questo periodo natalizio, continuano ad essere luoghi sicuri per la partecipazione dei fedeli alle liturgie, che avvengono nel rispetto dei protocolli e di tutte le norme di sicurezza anticovid. 

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