Giornata speciale, ma vissuta anche quest’anno in maniera ordinaria, come se fosse un giorno come gli altri. Oggi Papa Francesco compie 84 anni e gli auguri, che gli sono giunti (e continuano a giungergli) da ogni parte del mondo – dai semplici fedeli ai capi di Stato –, non si contano.  

“Papa Francesco celebrerà il suo compleanno con gratitudine e semplicità, come negli anni passati, nella preghiera e con le altre persone con cui condivide la residenza a Casa Santa Marta”. Lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, interpellato dal Sir su come il Santo Padre festeggerà oggi i suoi 84 anni.

“I poveri, tramite l’elemosineria – ha reso noto il portavoce vaticano – gli hanno fatto arrivare dei girasoli, che sono stati messi nella Cappella e attorno al Santissimo di Casa Santa Marta e ricordano la necessità di orientare sempre la vita verso il Signore, presente nei più deboli”.“Il Santo Padre invierà oggi quattro ventilatori polmonari in Venezuela, particolarmente per i bambini affetti da patologie polmonari”, ha annunciato infine Bruni.

Tra le personalità, il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella: “Durate questo terribile anno di pandemia Francesco non ha fatto mancare a tutti gli italiani vicinanza partecipe e solidale”. E ancora: “Persone di fedi diverse nei momenti della prova e della solitudine hanno potuto costantemente avvertire il sostegno e l’incoraggiamento del Papa. I cattolici, in particolare, hanno trovato consolazione e speranza nella salda certezza della Sua generosa preghiera”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha scelto Twitter: “Auguri, Papa Francesco. Seguiamo con il massimo rispetto il tuo impegno per una Chiesa di ‘prossimità’, sempre costantemente attenta ai bisogni dei più poveri, dei più fragili, dei più piccoli”.

Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi. Suo padre Mario era impiegato nelle ferrovie, mentre la madre, Regina Sivori, si occupava della casa e dell’educazione dei cinque figli. Ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969, per sei anni è stato provinciale dei gesuiti dell’Argentina. Nominato prima vescovo ausiliare di Buenos Aires e poi arcivescovo coadiutore, il 28 febbraio 1998 è succeduto al cardinale Quarracino alla guida della diocesi. Creato cardinale nel 2001, è stato eletto Papa il 13 marzo 2013.