Guardia di Finanza
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Sono ben 24, su 29 controllate, le persone in provincia di Ravenna a cui i militari dei Reparti territoriali dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna, al termine delle verifiche effettuate, hanno contestato delle irregolarità relativamente alle esenzioni concesse per il pagamento dei previsti ticket sanitari per prestazioni offerte dal servizio sanitario nazionale.

Selezionando i nominativi segnalati dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie di Roma e sulla base degli elenchi forniti dalla stessa Ausl Romagna, le Fiamme Gialle ravennati hanno proceduto a effettuare controlli a campione per verificare se l’esenzione goduta dai fruitori delle prestazioni sanitarie fosse giustificata sulla base della loro posizione reddituale. “La bontà dell’analisi compiuta è testimoniata dall’alta percentuale di irregolarità riscontrate – scrive in una nota la Gdf provinciale – sul campione selezionato, atteso che oltre l’80 % dei controlli, ossia 24 su 29, si è chiuso con contestazioni“.

Due le tipologie di dichiarazioni false presentate in sede di istanza tesa all’ottenimento dell’agevolazione in parola: “aver dichiarato falsamente di trovarsi in uno stato di disoccupazione – si legge nella nota del Comando provinciale – ovvero di aver conseguito redditi minori rispetto al dato reale per rientrare nella soglia massima prevista per ottenere il beneficio”. Alle 24 persone che hanno attestato il falso (8 di Ravenna, 7 di Faenza, 6 di Lugo e 5 di Cervia) è stata quindi contestata la violazione amministrativa di indebita percezione di erogazioni pubbliche che prevede una sanzione amministrativa da euro 5.164 a euro 25.822, nel limite massimo del triplo dell’importo indebitamente conseguito. Ovviamente è stata informata anche la competente Ausl per il recupero dei ticket indebitamente non pagati.