Un’adesione su base volontaria, al di fuori cioè di accordi convenzionali o di obblighi lavorativi che garantirebbero invece la chiusura e il riposo, all’apertura di almeno un ambulatorio per Nucleo di Cure Primarie (ma l’organizzazione è lasciata ai Nuclei) la mattina del 26 dicembre e del 2 gennaio: è la proposta che l’Ordine dei Medici di Ravenna, in collaborazione con l’Ausl territoriale, ha elaborato per dare risposta telefonica ed eventuale accesso in studio su appuntamento a pazienti che possano necessitare (a parere del medico) di visite ambulatoriali urgenti e non differibili. Alla base della proposta c’è non solo la gravità del momento, ma anche la particolare collocazione dei festivi, con due periodi di 3 giorni festivi e un prefestivo a Natale e Capodanno, in un periodo di possibile di difficolta per l’assenza dei medici di medicina generale.

L’organizzazione della risposta sarà programmata da ogni singolo nucleo. Sono escluse prestazioni burocratiche e amministrative, se non giudicate non rinviabili dal medico; sarà comunque attiva e potenziata anche la continuità assistenziale.

Il presidente Falcinelli ringrazia “i coordinatori dei NCP per la disponibilità a discutere del progetto. I medici di medicina generale, pur anch’essi gravati da compiti assistenziali più impegnativi del consueto per assistere i molti pazienti Covid positivi a domicilio e anche per continuare il monitoraggio i tanti pazienti affetti da patologie croniche che attualmente faticano a trovare risposta dai servizi specialistici, rinunciando a un po’ del loro riposo, intendono dare un segnale di presenza alla popolazione e ai Colleghi dell’Ospedale gravati da un carico lavorativo eccezionale e dalle numerose assenze per la malattia di molti medici, infermieri e operatori sanitari”.