Il premier Giuseppe Conte firma il nuovo Dpcm

“La strada per sconfiggere la pandemia è ancora lunga, dobbiamo scongiurare la terza ondata che potrebbe arrivare già a gennaio e potrebbe avere la stessa violenza della prima e delle seconda”. Lo ha detto ieri sera il premier Giuseppe Conte, da palazzo Chigi, illustrando il nuovo Dpcm in vigore da oggi.

Confermato il limite alla circolazione nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, giorni in cui non sarà possibile uscire dalle Regioni. Nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno stop anche agli spostamenti tra i comuni. Nessuna sorpresa sul coprifuoco, che come anticipato, resterà in vigore dalle 22 alle 5 del mattino, tranne che a Capodanno quando non si potrà circolare dalle 22 alle 7 del mattino.

“Servono impegno e attenzione, dobbiamo continuare lungo questa strada e attendere che il piano vaccini sia pronto e così le cure, che arriveranno col nuovo anno. Sarà un Natale diverso dagli altri, non meno autentico”, ha detto il premier. “Dobbiamo intenderci: noi non possiamo entrare nella case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni, ma introduciamo una forte raccomandazione, cerchiamo tutti di rispettarla. Quella di non ricevere a casa persone non conviventi, è una cautela essenziale per noi stessi e per proteggere i nostri cari”.

La novità del nuovo Dpcm è il ritorno della scuola in presenza dal 7 gennaio, al 100 per cento per il primo ciclo, al 75 per cento per le superiori. Resta in vigore la divisione dell’Italia in regioni, gialle, arancioni e rosse, anche se Conte si è detto fiducioso che “nell’arco di un paio di settimane tutte le Regioni saranno gialle” (Dire).