Il rendering del nuovo punto di ristoro della Rocca Brancaleone

Fa un altro passo avanti il percorso di riqualificazione della Rocca Brancaleone. Dopo il piano di valorizzazione iniziato un anno fa dall’Ati, l’Associazione temporanea di imprese composta da Cooperativa San Vitale, Villaggio Globale e società Jem, successivo all’aggiudicazione nel 2018 del bando del Comune per l’affidamento e la riqualificazione del punto di ristoro e dell’area verde della Rocca Brancaleone, ora si dà corpo ai lavori di ampliamento del punto di ristoro, che contribuirà alla massima frequentazione sociale della Rocca Brancaleone, rendendola luogo accogliente e centro di cultura del territorio.

I lavori, presentati questa mattina in una conferenza stampa telematica, stanno per iniziare, dopo l’anno di stop dovuto all’emergenza sanitaria, con l’obiettivo di terminarli per consentire la riapertura per le prossime festività pasquali. Il punto ristoro diventerà un luogo di degustazione dei cibi locali che sarà rigorosamente rispettoso della tradizione anche se non fino in fondo; vi sarà celebrata, anche con qualche variazione, la storia culinaria romagnola affinchè tutti si sentano subito a casa, con l’entusiasmo tipico romagnolo. Il costo complessivo previsto dei lavori si aggira intorno ai 300mila euro.

 “Per l’amministrazione comunale la riqualificazione della Rocca è un obiettivo strategico perché si tratta di un luogo dalle potenzialità enormi – ha affermato l’assessore alle Attività produttive Massimo Cameliani – che devono essere indirizzate e perseguite con grande impegno e lungimiranza; l’ampliamento del punto di ristoro, per il quale il Comune ha previsto un contributo a fondo perduto, rientra nel generale piano di valorizzazione, piano che comporta un impegno economico ingente e che, una volta realizzato, consentirà a ravennati e turisti di fruire di uno spazio suggestivo, spazioso ed estremamente godibile”.

Il punto della situazione
La riqualificazione della Rocca Brancaleone è cominciata nel marzo 2019. Primo obiettivo dell’Ati è stato quello di valorizzare la Rocca Brancaleone come servizio pubblico, ponendola al centro del rilancio del quartiere circostante e del turismo cittadino attraverso azioni sociali.
Dal primo giorno i lavoratori svantaggiati della San Vitale si sono presi cura di tutti gli spazi comuni della Rocca e del verde, ma con il primo lockdown è cominciata la fase più fertile della collaborazione. Tra febbraio e maggio la Rocca Brancaleone, in parte virtualmente e in parte in presenza, è stata il luogo di formazione di un percorso socio riabilitativo per favorire l’autonomia occupazionale attraverso una convenzione fra cooperativa sociale San Vitale e DSM DP Ravenna al quale, nonostante si fosse verso il termine della stagione, è seguita anche l’assunzione di uno dei ragazzi.
In una estate molto complessa per il terzo settore, Villaggio Globale ha integrato nella programmazione della Rocca il centro estivo di “Tra le Nuvole”, che è stato di servizio a centinaia di famiglie ravennati, e, in un periodo in cui le palestre erano inaccessibili, ha coordinato gli spazi e i tempi della disponibilità per tutte le associazioni sportive che avevano bisogno di uno spazio all’aperto. Il risultato è stata una palestra a cielo aperto di una forza vitale unica.

Dopo poco più di un anno si può definire conclusa la prima fase, quella del riavvio dell’intera area e della costruzione delle relazioni con il tessuto associativo cittadino.

Fino ad ora l’utilizzo della Rocca è stato stagionale ma l’Ati ritiene che l’obiettivo per poter definire il progetto di riattivazione sociale pienamente riuscito sarà raggiunto con l’utilizzo e la frequentazione durante l’intero arco dell’anno.