Maria è donna dell’Avvento: vive l’attesa del tempo nuovo senza aspettare che le cose accadano, ma come risposta attiva alla chiamata del Signore. È pienamente presente al suo tempo attraversando la prova come espressione piena dell’amore misericordioso di Dio. Noi sappiamo che Dio è fedele al suo amore, sempre”. Lo ha detto mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, a conclusione del Rosario che ha guidato ieri sera dalla chiesa di Santa Maria Immacolata in Roma.

“In questo tempo di prova che l’umanità intera sta attraversando – ha aggiunto -, guardando a Maria comprendiamo che questo è anche il tempo nel quale possiamo essere segno dell’amore gratuito di Dio”. Per mons. Russo, “come Maria vogliamo vivere con fede forte e speranza salda questo tempo delicato, rinsaldando le relazioni fra di noi e con i fratelli che il Signore ci pone davanti nel cammino della vita, facendoci testimoni dell’amore trinitario di Dio, apportatore di comunione”.

Mentre incombe il timore nei confronti di un virus che toglie il fiato, a noi credenti è dato di far risplendere la luce vera che squarcia il buio delle tenebre: è la stessa luce che risplende nella notte di Betlemme. Come in Maria, il Padre ci avvolge con la grazia del suo amore: questo è l’abbraccio che sappiamo di avere ricevuto in Cristo e che ora vogliamo ricambiare con i bisognosi, con i dimenticati, con i sofferenti, con quanti cercano una parola di speranza”. In chiusura del Rosario che ha guidato nella chiesa di Santa Maria Immacolata in Roma, mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, ha invitato a volgere “lo sguardo alla luce che illumina il volto della Mamma celeste sapendo di non restare delusi: il suo amore lenisce il dolore e asciuga le lacrime” (Agensir).