Scatole di Natale
Alcune delle quasi 2mila scatole di Natale consegnate dalla Fondazione del Villaggio del Fanciullo

Quando è opportuno replicare buone idee. Un esempio concreto arriva dalla Fondazione Villaggio del Fanciullo. “Avevamo visto su internet l’idea lanciata da una signora di Milano – racconta il dottor Mattia Fenati, responsabile dell’area minori stranieri non accompagnati della Fondazione Villaggio del Fanciullo – e abbiamo deciso di replicarla a Ravenna facendo della Fondazione un semplice punto di raccolta e consegna, sfruttando il nostro magazzino e la nostra logistica”.

La promozione sui social e il passaparola sulle chat e su whatsapp hanno fatto sì che l’idea raggiungesse davvero il cuore di tanti. “Ci sono arrivate quasi 2mila scatole: non ci aspettavamo un risultato simile. E’ stato bellissimo vedere così tanta partecipazione”.

L’iniziativa, denominata “Scatole di Natale”, consisteva nel riempire una scatola di scarpe, ricoprendola e decorandola a mo’ di pacco dono, e inserirvi una cosa calda (abbigliamento), una cosa golosa, un passatempo (poteva essere un gioco, un libro, matite o materiale di cartoleria, ecc.), un prodotto di bellezza e un biglietto gentile (e possibilmente colorato) di auguri. I doni dovevano essere pensati per un uomo o una donna, per un bimbo o per una bimba. In un angolo della scatola bisognava riportare a chi era destinato il pacco e la sua fascia d’età. Un meccanismo molto semplice, che ha scatenato la fantasia e la generosità dei ravennati.
“L’elevato numero di scatole che abbiamo ricevuto ci ha permesso di raggiungere davvero tante famiglie e persone – osserva Fenati – ma anche associazioni ed enti. Il più grande quantitativo è andato alla Caritas Diocesana di Ravenna, ma siamo riusciti a servire quasi tutte le parrocchie del circondario della Fondazione e, attraverso gli assistenti sociali del Comune, abbiamo raggiunto famiglie protette segnalate dai Servizi sociali. Molti pacchi sono andati anche alla sezione di Ravenna della Croce Rossa e ad alcune associazioni del lughese. La raccolta e la consegna dei pacchi ha impegnato una decina di addetti del nostro personale ma anche i nostri minori stranieri non accompagnati che hanno aiutato con grande gioia”.

Visto il successo, è facile ipotizzare un bis per il prossimo Natale. “Sicuramente è un’iniziativa da ripetere anche perché Ravenna risponde sempre presente nelle situazioni di solidarietà – conclude Fenati – però dovremo gestire meglio alcune situazioni, affinare meglio la logistica e avere meno giacenza cercando di fare una distribuzione ancora più efficace. Ma sono aspetti che si affrontano con piacere, visto il valore dell’iniziativa”.