Cattedrale Ravenna
La Cattedrale di Ravenna

Alzi la mano chi sapeva che la prima Cattedrale di Ravenna, l’edificio che è stato raso al suolo nel 1740 per realizzare l’attuale Duomo, conservava un magnifico mosaico absidale del quale resta solo l’immagine della Vergine orante custodita nel Museo Arcivescovile. O chi conosceva l’esistenza di una cripta nel Duomo? O ancora quale funzione aveva il complesso strutturale nel quale è inserita la Cattedrale?

A domande come queste ha risposto, ieri sera, la professoressa Paola Novara, studiosa del Museo Nazionale di Ravenna, docente all’Istituto di Scienze Religiose Marvelli di Rimini e autrice del libro “La cattedrale di Ravenna: storia e archeologia” (Danilo Montanari edizioni) alla lezione aperta della Scuola di Formazione Teologica San Pier Crisologo di ieri sera. Temi e domande che hanno suscitato molto interesse, evidentemente, dato che all’incontro online, tra la piattaforma Zoom e il canale YouTube della Scuola, si sono collegate oltre 120 persone, e tra loro anche docenti interessati all’argomento.

Il prossimo lunedì, 21 dicembre, la Novara terrà una seconda lezione aperta, sempre online, su “La Madonna del Sudore. Da immagine a simbolo”. La devozione dell’immagine, molto venerata a Ravenna, ha origini antiche. “Durante il sacco che seguì la Battaglia di Ravenna, nel 1512 – spiega la docente –, un soldato ubriaco ferì il volto della Madonna con un coltello. Dalla ferita scaturì sangue. Da quell’episodio miracoloso la tavola, che è di scuola riminese, non fu più un semplice arredo, ma divenne un riferimento per la città”.