Presepe Malva
Il presepe della Malva è collocato nel cuore del fonte battesimale

Collocato nel cuore del Fonte Battesimale, a sinistra dell’ingresso della Chiesa dedicata alla Madonna della Neve (Virgo ad Nives), questo presepe, che si snoda lungo due pareti contigue di 4 metri per 4, in parte su due piani, è la rappresentazione di una Natività non statica, ma dinamica, che cambia di anno in anno proprio a significare che la venuta in terra del Redentore – come ha spiegato l’ideatore Daniele Pirini – non è, e non deve essere per noi fedeli un fatto scontato, il fare memoria di un evento storico pur importante, un “deja vu”, bensì un fatto che continuamente si ripropone e reinterpreta. A ricordarci che, come duemila anni fa, il Salvatore entra a far parte delle nostre vite ogni giorno, in modi differenti, mutevoli, attraverso i Fratelli e le Sorelle che ci sono accanto.

E non è casuale nè scevra di significato la location, il fonte battesimale, luogo di eliminazione del peccato originale, inizio della vita di Fede e di rinascita spirituale, che ospita proprio la nascita di Colui che ha spezzato il vincolo della morte per donare la vita eterna al mondo. Il tema dell’espiazione dei peccati, e dunque della rinascita in Cristo, è ripreso più volte grazie all’acqua, simbolo di purificazione e vita, nelle varie fontane disseminate nel paesaggio e dal fiume Giordano, rappresentato da una sagoma in vetroresina, fatta a mano dai ragazzi, che proprio dal fonte battesimale trae l’acqua che poi scorre attraverso il paesaggio.
Sapienti giochi di luce simulano lo scorrere del tempo ed accompagnano i movimenti delle statuine riproducenti gli antichi mestieri che popolano la scena. A collaborare con Daniele il babbo Luigi, ed i giovani della Parrocchia, Lorenzo Nanni, Gabriele Ravaglia, Achille Strocchi, Alessio Piras e Alberto Alessi.

Giuseppe Grilli