Elisabetta Carbognin
Elisabetta Carbognin

Un lutto ha colpito la famiglia Morini, della parrocchia di Santa Maria in Porto: questa mattina è morta Elisabetta Carbognin, per tutti Lisetta, 81 anni, moglie del diacono permanente Vittorio e madre di don Stefano, attualmente in missione nella parrocchia di Carabayllo, in Perù. Era malata da tempo, assistita ogni giorno dal marito Vittorio, e lascia, oltre a Stefano, altri due figli, Angelica ed Enrico. I funerali saranno celebrati venerdì 15 gennaio alle 10.30 nella basilica di Santa Maria in Porto.

“Ho avuto la grazia di poter esserle vicino nel passaggio – ha raccontato su Facebook il diacono Vittorio -. Dopo 57 anni di matrimonio e di reciproco amore mi lascia un vuoto che solo il Signore può colmare. Alle tante persone che hanno avuto la possibilità di conoscerla e di apprezzare ‘il suo dolce sorriso, la pacatezza e la riservatezza che la caratterizzavano’, chiedo preghiere”.

“La caratteristica di Elisabetta era la profonda fede – afferma padre Luca Lukanowski, rettore del santuario di Santa Maria in Porto -. Aveva una fede in Dio vissuta nell’umiltà, nella discrezione. Fino a quando le forze glielo hanno consentito, è stata presente quasi ogni giorno sia alla recita del Rosario che alla Messa feriale”. Una fede che trovava la sua “roccia” nella devozione a Maria, che Elisabetta ha coltivato fin da giovane.
“E’ questa sua fiducia nella Madre di Dio – continua padre Luca – che l’ha condotta sino alla guida, per più mandati, della associazione Figli della Vergine Greca, da tanti anni presente ed attiva in parrocchia”.

Da circa tre anni era stata avvicendata alla guida dell’associazione da Anna Ravaglia. “Ma ha continuato a essere un punto di riferimento per la trentina di persone associate – afferma Anna Ravaglia –. Elisabetta era una persona molto riservata e di grande generosità. Quanto operava o proponeva, in associazione o in parrocchia, lo faceva con spirito di servizio e non certo per mettersi in mostra. E’ grazie anche a lei, al suo impegno per far conoscere la Madonna Greca, se la devozione alla nostra patrona in questi anni si è diffusa”.

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