Pronto Soccorso, Santa Maria delle Croci

L’ospedale di Ravenna ha una sua linea di sviluppo che riguarda il personale, la struttura e l’adeguamento di domanda e offerta. Come ha spiegato in diretta Facebook questa mattina il direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Mattia Altini, “intervistato” dal sindaco di Ravenna Michele De Pascale, continuano l’adeguamento sismico e anticendio da un lato, l’efficientamento energetico e la riqualificazione ambientale dall’altro. Ma si lavora anche su ampliamento e ammodernamento, in particolare del Pronto soccorso.

Nelle prossime settimane, ha confermato Altini, verrà presentato il progetto, già finanziato, che nel giro di tre anni amplierà il Pronto soccorso di 4.000 metri quadrati, potenziando Terapia intensiva e blocco operatorio, con tre nuove sale. Ma occorre anche intervenire sull’organizzazione. Il Pronto soccorso, ha precisa Altini, è in difficoltà “per ragioni pandemiche e strutturali e tutti sono chiamati in campo alla corresponsabilità per risolvere i problemi”. Nell’immediato, ha ricordato, si è intervenuti con spazi e letti aggiuntivi, 24 in tutto, e le cose in questi giorni sono andate meglio, anche grazie a una turnazione degli operatori più spinta.

Sul piano organizzativo si va verso la divisione di Medicina interna in una parte dedicata al supporto del Pronto soccorso e in una proiettata verso l’esterno, con focus su fragilità e invecchiamento. “Siamo la sesta Azienda sanitaria in Italia con una componente professionale qualificatissima- ha proseguito Altini- e lavorare in rete ci ha reso più forti”. Anche contro il Covid-19: da novembre sono stati occupati al massimo 44 posti letto di terapia intensiva su 100.

La pressione sugli ospedali romagnoli, che sono “grandi e solidi”, è “importante, ma non si è mai andati in una emergenza tale da ridurre la missione della sanità pubblica”. Si sono registrati 170-180 ricoverati per territorio, con picchi a Ravenna di 220-230, su 4.200 posti letto. Il bollettino dall’11 al 17 gennaio riporta 3.196 positivi su 34.501 tamponi, 584 ricoverati di cui 45 in Terapia intensiva.

 (Som/ Dire)