Pronto Soccorso, Santa Maria delle Croci

Per l’ambito ravennate l’Ausl Romagna mette in campo investimenti già finanziati per 28 milioni di euro, che comprendono l’ulteriore ampliamento del Pronto soccorso finito nella bufera per le lungaggini negli accessi nelle ultime settimane. Il direttore generale Tiziano Carradori “convocato” ieri dalla maggioranza in Consiglio comunale è intervenuto in una seduta straordinaria dedicata alla presentazione delle progettualità e investimenti sull’ospedale, all’organizzazione della rete della medicina territoriale e alle strategie per affrontare la pandemia da Covid-19.

Il Pronto soccorso, entra più nel dettaglio, “sconta problemi strutturali e organizzativi”. Da un lato, sono stati realizzati “interventi tampone”, ampliando la struttura di 300 metri quadrati e di 23 posti letto. Così “gli stati di congestione si sono ridotti e i tempi di ricovero sono molto inferiori rispetto a 10 giorni fa”. In corso al Santa Maria delle Croci ci sono al momento sette cantieri e sono appunto già finanziati gli interventi di ampliamento del Pronto soccorso, di cui otto milioni di euro in tecnologie. Entro gennaio sarà pronto il primo progetto generale per un intervento che richiederà due-tre anni. In Romagna arriveranno poi 453 milioni dal fondo Next generation, di cui 100 in tecnologie e il rimanente in ospedali e strutture territoriali

Occorre però intervenire, continua Carradori, anche dal punto di vista organizzativo. Da qui la decisione di dividere Medicina interna che conta 140 posti letto, con la nomina di un secondo primario; il potenziamento della direzione medica e infermieristica per trattenere il giusto le persone ricoverate, ed evitare quei rallentamenti, specie nel fine settimana, che creano un “tappo di bottiglia” per i ricoveri dal Pronto soccorso.

Infine verrà nominata una serie di primari, a Ravenna ne mancano otto, e direttori, con 22 procedure concorsuali già in corso per tutta la Romagna. Tra questi: Ginecologia e Ostetricia, Radiologia e Medicina riabilitativa. Inoltre alla Regione,è stata chiesta l’attivazione di ulteriori 14 posti da primario e l’ok a un mutuo da 17 milioni di euro in attesa degli investimenti nazionali, mentre entro fine mese sarà presentato un progetto per “un importante intervento di digitalizzazione” (Dire).

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