Alberto Belluati, primario di Ortopedia al Santa Maria delle Croci mostra il nuovo macchinario

Sono stati presentati mercoledì 13 gennaio, nella sala biblioteca del reparto di ortopedia dell’ospedale di Ravenna, gli impieghi attuali e le prospettive dell’utilizzo della robotica nella chirurgia protesica nel ginocchio e nell’anca. Una tecnica che permette di intervenire sul paziente “a distanza”, utilizzando un apposito robot che, come ha spiegato il professor Alberto Belluati (da 13 anni direttore di Ortopedia e Traumatologia), prima modella la protesi virtuale poi la realizza e la colloca, con precisione millimetrica, nel punto esatto. Il tutto, naturalmente, con la guida di una preparata equipe medica.

Confortato dai positivi esiti dei quaranta interventi realizzati nel reparto con questa tecnica, a partire da novembre 2020, il professor Belluati ha un obiettivo ambizioso: “Vorremmo arrivare, nel giro di tre anni, a realizzare tutti gli interventi di questo tipo, cioè per anca e ginocchio, con la robotica”. Ma il progetto si allarga a tutta l’Area Vasta e l’obiettivo finale è fornire un servizio all’avanguardia, con questa tecnica, a tutti i cittadini della Romagna. I vantaggi sono diversi: posizionamento dell’impianto più accurato, riduzione del dolore post-operatorio, riduzione della durata media del ricovero e riduzione dei tassi di revisione a 24 mesi. Inoltre, una protesi posizionata correttamente (come avviene grazie a questa tecnica) e poi utilizzata in modo giusto dal paziente, “è destinata  a durare per sempre”, ha precisato Belluati.

I costi per avere a disposizione un maggior numero di robot, necessari per coprire le richieste (nel 2019 sono stati realizzati nel reparto 511 interventi di chirurgia protesica), sono alti, anche se nel corso della conferenza stampa non sono stati quantificati. Ma, ha assicurato Tiziano Carradori, direttore generale dell’Ausl Romagna, “una volta verificata l’efficacia e la necessità dell’utilizzo di questi strumenti, nulla di ciò che è necessario sarà omesso dalle forniture”. “Il reparto di ortopedia di Ravenna – ha concluso il sindaco Michele De Pascale – è riconosciuto come eccellenza a livello nazionale. Vi è una grande professionalità e una attenzione all’umanizzazione delle cure”.