L'Arcivescovo Lorenzo celebra la Messa di Ringraziamento in Cattedrale

“Il Signore ti dia protezione, misericordia e pace, faccia splendere il suo volto su di te e ti faccia grazia, rivolga a te il suo volto e ti dia pace”.  Con le parole del libro dei Numeri, l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, giovedì sera, ha formulato i suoi auguri per il nuovo anno nella Messa di Ringraziamento in Cattedrale: “Se ci facciamo gli auguri – ha detto – facciamoceli così. Ne abbiamo bisogno: il Signore è venuto per risanare il mondo, guarirlo da tutte le malattie. Ed è diventato uomo, dentro un popolo, in una cultura  specifica per farci fare esperienza della sua paternità”. E da figli, possiamo, con l’azione dello Spirito, essere e comportarci anche da fratelli.

Anche in questo difficile 2020 è possibile ringraziare (“per il bene che abbiamo fatto e che è stato fatto nel mondo”): lo si è fatto in quasi tutte le chiese della Diocesi e del mondo con il Te Deum, cantato anche in Cattedrale alla fine della celebrazione, un inno di lode che termina proprio con il concetto di “speranza” (“Tu sei la nostra speranza, non saremo confusi in eterno”). 

“Nell’augurio che ci facciamo per il 2021 – ha concluso l’arcivescovo ieri sera, dopo aver fatto riferimento alla Giornata della Pace che si celebra oggi e al tema del Messaggio del Papa (“La cultura della cura come messaggio di pace”) – ci mettiamo questa invocazione alla benedizione del Signore e la richiesta della pace, frutto della cura per gli altri, per l’ambiente e per i più bisognosi”.  

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