La conferenza con monsignor Bruno Forte su YouTube
La conferenza con monsignor Bruno Forte su YouTube

“Siamo ancora in cammino” ma “quel che ci unisce è molto più di ciò che ci divide”. Sono alcune delle frasi emerse ieri sera nell’incontro organizzato dalla Scuola di formazione teologica e dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo sulla piattaforma Zoom con monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto e membro del pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei cristiani proprio per la Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani al via il 18 gennaio. Frasi che raccontano a che punto è il dialogo in particolare con le chiese ortodosse.

Collegati online c’erano anche alcuni dei rappresentanti delle chiese ortodosse presenti sul territorio: padre Serafim Valeriani, parroco degli ortodossi che fanno riferimento al Patriarcato russo, padre Alexei Boenciuc che guida gli ortodossi moldavi e padre Daniel Vesea per gli ortodossi romeni. Un’occasione di dialogo, pur nelle distanze.

La serata aveva per tema principale l’approfondimento degli ultimi due documenti elaborati e approvati dalla Commissione mista per il dialogo voluta da Giovanni Paolo II e Dimitrios I nel 1979, il Documento di Ravenna e quello di Chieti. “Quello di stasera quindi – ha esordito l’arcivescovo Forte – è un incontro tra i luoghi nei quali il Signore ci ha inviati anche a servizio dell’unità tra i cristiani. Io e l’arcivescovo Lorenzo siamo fratelli nella fede e anche nella passione per l’unità”.

Nel corso dell’incontro (che potete rivedere qui sotto), monsignor Forte ha delineato le ragioni per le quali il Documento di Ravenna in particolare è considerato una “pietra miliare del dialogo tra cattolici e ortodossi”. E come quello di Chieti, successivo, ha proseguito e dato corpo alle affermazioni contenute nel Documento di Ravenna del 2007:

L’incontro con monsignor Bruno Forte organizzato dalla Scuola di Formazione Teologica e dall’Ufficio per l’Ecumenismo

“E’ stato riconosciuto in particolare il ruolo particolare della chiesa di Roma, come prima tra pari, per la piena realizzazione della comunione della Chiesa universale. Il documento di Chieti (pensato per essere più interlocutorio) ha ribadito l’idea che nel primo Millennio la chiesa di Roma è stata un punto di riferimento per la comunione universale non tanto in termini legali ma come riferimento spirituale. E quel che valeva nel primo Millennio quando le Chiese erano unite, perché non dovrebbe valere oggi?”.

Ravenna e Chieti (i documenti firmati in queste città) hanno bisogno evidentemente di sviluppo. “Il progetto era ovviamente che ci fosse un altro incontro della Commissione mista per iniziate a discutere del Secondo millennio ma non si è ancora potuto realizzare per le tensioni al mondo ortodosso”. Per questo, ha concluso monsignor Forte, “occorre pregare con ancora più amore per l’Unità dei cristiani”. Un compito che ha lasciato a tutti i partecipanti al corso.

L’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni ha aggiunto una proposta: “La partecipazione alla liturgia di altre confessioni religiose fa capire tante cose. Sul nostro territorio abbiamo l’opportunità, ogni settimana di assistere a tre celebrazioni ortodosse (quella di rito russo nella chiesa di via Candiano, quella di rito romeno nella chiesa di Santo Spirito e, non tutte le settimane, quella della Chiesa moldava a San Carlino – ndr) e due cattoliche di rito bizantino, due chiese pienamente in comunione con Roma. Perché non andare a vedere? Esperienze di questo genere fanno crescere l’ecumenismo”.

“Aggiungo un consiglio – ha proseguito monsignor Forte -. Prima di partecipare, perché non farsi spiegare qualcosa della liturgia da qualche federe ortodosso?”. Un’occasione per avere qualche chiave di lettura in più e aprire il dialogo

In vista della Settimana per l’Unità dei Cristiani la San Pier Crisologo ha in programma altre due serate online: il 18 e 25 gennaio con Brunetto Salvarani, teologo e scrittore che parlerà di “Prove di dialogo con i nostri fratelli maggiori per riscoprire comuni valori tra ebrei e cristiani” e del “Dialogo tra cattolici e protestanti alla luce della Parola di Dio”. Appuntamenti dalle 20.15 alle 21.30 sulla piattaforma Zoom. Per chi avesse problemi di collegamento è possibile anche la presenza con posti molto limitati in seminario