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Si riunisce oggi la Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa per esaminare il dossier del vaccino anti-Covid di Moderna per l’autorizzazione all’immissione in commercio e definirne le modalità di utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

A dare il via libera in Europa al vaccino dell’azienda farmaceutica statunitense è stata ieri l’Ema (Agenzia europea del farmaco) che lo scorso 21 dicembre aveva approvato quello di Pfizer-BioNtech. “Il Comitato per i medicinali ad uso umano (Chmp) dell’Ema ha valutato accuratamente i dati sulla qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino e ha raccomandato per consenso la concessione di un’autorizzazione all’immissione in commercio condizionale formale da parte della Commissione europea”, si legge in una nota dell’agenzia.

“Questo vaccino – ha osservato Emer Cooke, direttore esecutivo Ema – ci fornisce un altro strumento per superare l’attuale emergenza. Avere un secondo vaccino dopo solo meno di un anno dall’inizio della pandemia è una testimonianza degli sforzi e dell’impegno di tutte le parti coinvolte”.

“Come per tutti i medicinali – ha assicurato – monitoreremo attentamente i dati sulla sua sicurezza ed efficacia per garantire una protezione continua del pubblico dell’Ue. Il nostro lavoro sarà sempre guidato dalle prove scientifiche e dal nostro impegno a salvaguardare la salute dei cittadini dell’Ue”. Il vaccino di Moderna – indicato a partire dai 18 anni di età – ha dimostrato un’efficacia superiore al 94%.

Dopo il via libera dell’Ema, sempre ieri è arrivata la “autorizzazione condizionata all’immissione in commercio” da parte della Commissione europea. “Con il vaccino Moderna, il secondo ora autorizzato in Ue, avremo altre 160 milioni di dosi”, ha annunciato la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Arriveranno altri vaccini – ha aggiunto -. L’Europa si è assicurata fino a due miliardi di dosi di potenziali vaccini per il Covid-19, più che sufficienti per proteggerci tutti”.