Il centro città, di notte, in zona arancione

Ravenna perde mille persone in un anno. È il “saldo” (questo il termine tecnico) di fine anno della popolazione nel Comune di Ravenna secondo i dati dell’Ufficio statistica interpellato da Risveglio Duemila.

Un bilancio sul quale pesa certamente l’ennesima riduzione delle nascite (951 l’anno scorso, rispetto ai 991 del 2019) e l’aumento dei decessi (2129 contro i 1917 nel 2019) ma anche il drastico calo delle iscrizioni all’anagrafe (3248 nel 2020 rispetto alle 5027 dell’anno precedente).

Si tratta di un trend iniziato ben prima dell’anno scorso ma che certamente risente dell’emergenza sanitaria e dei suoi effetti sulla popolazione anziana.

La popolazione totale al 31 dicembre 2020 si ferma quindi a 156.742 abitanti, con una perdita netta rispetto all’anno precedente di 1032 residenti. Nel 2012 Ravenna aveva superato i 160mila abitanti. Ma da lì in poi è stato un calo progressivo che si è acuito dal 2018 in poi. La percentuale di stranieri sul totale della popolazione è a quota 11,7%, anch’essa in lieve calo dal 2012.

Ma torniamo sulle nascite che sono state 951 l’anno scorso, in ulteriore calo rispetto ai 991 dell’anno precedente ma un abisso rispetto a quanto registrato anche solo nel 2017 (1.076) e ancor più rispetto ai numeri del 2010, 1.425.

Il confronto è impietoso se si prendono in esame i dati della popolazione del 2010: secondo il report dell’ufficio statistica, negli ultimi 10 anni le nascite sono calate del 33,26%, i decessi sono aumentati del 43,75%, le iscrizioni all’anagrafe sono diminuite del 23,65% e le cancellazioni aumentate del 6,31%.

Le persone decedute l’anno scorso sono state 2.129, 212 in più rispetto al 2019. Qui l’andamento dei dati è stato altalenante negli ultimi 10 anni: in progressivo aumento, dai 1.646 del 2011 ma di qualche decina di decessi l’anno, poi il boom del 2015 con 1.847 (148 in più dell’anno prima) e poi in calo nel 2016 (100 in meno) e nel 2017 (-13) e di nuovo un forte aumento nel 2019.