Don Adriano Camparmò
Don Adriano Camparmò

E’ morto martedì 19 gennaio a Conegliano (provincia di Treviso), a causa del Covid, don Adriano Camparmò, giuseppino del Murialdo che era stato parroco a San Paolo dal settembre 2006 al settembre 2015. I funerali sono stati celebrati nella mattina di giovedì 21 gennaio a Conegliano nella chiesa di San Martino. Aveva 78 anni, era nato a Gaianigo di Gozzo (Pd) e nel corso dei suoi cinquant’anni di sacerdozio aveva ricoperto molti incarichi, tra i quali quello di preside dell’Istituto di teologia di Viterbo dei padri giuseppini e poi di direttore dell’Istituto scolastico ‘Sacro Cuore’ di Modena. Fino al suo arrivo a Ravenna però, non era mai stato parroco.

“Nei nove anni che è stato qui – ricorda padre Luciano Chistè, suo confratello che è ancora vicario parrocchiale a San Paolo –, si è fatto amare per la sua disponibilità e bontà d’animo. Aveva un approccio immediato e sincero con le persone.  Ha curato soprattutto i rapporti con i bambini, gli anziani e le famiglie, anzi, insieme a queste ultime partecipava ai campi scuola estivi”. Ma sono tante le coppie di fidanzati e di sposi, nella nostra diocesi, che ricordano con affetto e senso di ringraziamento don Camparmò.

“Per diversi anni è stato condirettore dell’Ufficio Famiglia, insieme a me e a mia moglie – afferma Edo Assirelli –. Pur non essendo un ‘esperto’ di pastorale familiare, si è messo umilmente a disposizione. Ed in particolare ha fatto un cammino spirituale con le ‘coppie ferite’, quelle separate o in crisi. Senza trascurare gli Itinerari di preparazione al matrimonio, dove ha dato il suo contributo negli incontri con le coppie di fidanzati, con quella ‘umiltà propositiva’ che lo contraddistingueva: mettersi a servizio per gli altri, con la disponibilità continua ad apprendere. E ci ha insegnato a dire le cose giuste, alle persone, al momento giusto”.