Mariangela Baroncelli Molducci al corso di ebraico
Mariangela Baroncelli Molducci al corso di ebraico

Quest’anno la Giornata del 17 gennaio 2021 per l'”Approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra Cattolici ed Ebrei”, a cura della Commissione Episcopale Italiana (Cei) per l’ecumenismo e il dialogo, è dedicata a “Il libro del Qohelet nelle cinque Meghillot (rotoli)”. Una nostra assidua lettrice, Maria Angela Baroncelli Molducci, presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana di Ravenna ci segnala il sussidio per questa giornata che è scaricabile qui: https://ecumenismo.chiesacattolica.it/2020/12/28/sussidio-per-la-xxxii-giornata-per-lapprofondimento-e-lo-sviluppo-del-dialogo-tra-cattolici-ed-ebrei-17-gennaio-2021/

“L’introduzione è del vescovo Ambrogio Spreafico, incaricato dal CEI per il dialogo con l’ebraismo – spiega Mariangela -. Segue il commento di Rav Giuseppe Momigliano per l’ebraismo e don Luca Mazzinghi per il cattolicesimo“.

Di seguito, il resto della lettera della signora Molducci.

Come presidente dell’Amicizia Ebraico-Cristiana della Romagna, ho apprezzato l’articolo “Conoscersi per ritrovarsi” di Simone Scala, apparso nel numero scorso del Risveglio 2000, riguardo le tre serate, organizzate dall’Ufficio Ecumenico e Dialogo Interreligioso Diocesano e la Scuola di Formazione teologica dal titolo: “Prove di dialogo fra cattolici, ortodossi, protestanti ed ebrei”.

I protagonisti delle serate, Mons. Bruno Forte e lo scrittore Brunetto Salvarani, li conosco personalmente e questo mi rallegra. Ricordo di aver conosciuto Mons. Bruno Forte come teologo e relatore a un convegno dei Colloqui E.C. di Camaldoli, poi come relatore al Convegno Nazionale (11-13 novembre 2002) dei Delegati per l’Ecumenismo e il Dialogo che aveva come titolo: “Il dialogo interreligioso alla prova” e infine l’ho salutato a Ravenna in cattedrale appunto per il famoso “Dialogo fra Chiesa cattolica e Ortodossi”. Faccio presente che il cognome Forte, da un punto di vista semantico, esiste anche fra gli Ebrei, con la radice del nome del profeta Ezechiele ( chet zain qof) che significa appunto “forte”. Quanto a Brunetto Salvarani è un amico da quando è iniziato il dialogo con le religioni in Italia e a Ravenna. Cordialmente, Maria Angela Baroncelli Molducci