Il Papa durante un'udienza prima della pandemia

La nostra memoria, le radici dei popoli, l’anello di congiunzione tra le generazioni, un tesoro da custodire. Questo sono gli anziani e i nonni nel pensiero del Papa, un vero e proprio “dono” la cui ricchezza spesso dimentichiamo. Per questa ragione, come annunciato oggi al termine dell’Angelus, Francesco ha scelto di dedicare a loro, a partire dal prossimo luglio, una Giornata a livello mondiale. Lo spunto da cui prende le mosse il Pontefice è la Festa della Presentazione di Gesù al Tempio, il prossimo 2 febbraio, quando proprio due anziani, Simeone ed Anna, “illuminati dallo Spirito Santo, riconobbero in Gesù il Messia”. E questa è la prima grandezza di chi, nel cammino della vita, ci ha preceduto:

Lo Spirito Santo ancora oggi suscita negli anziani pensieri e parole di saggezza: la loro voce è preziosa perché canta le lodi di Dio e custodisce le radici dei popoli. Essi ci ricordano che la vecchiaia è un dono e che i nonni sono l’anello di congiunzione tra le diverse generazioni, per trasmettere ai giovani l’esperienza di vita e di fede.

Una Giornata per non dimenticare 

Oggi, più che mai a causa della pandemia che li ha messi a rischio per primi e ne ha sacrificati tanti, gli anziani restano spesso soli e lontani dalla rispettive famiglie, e invece andrebbero custoditi come nostre radici. Per questo la decisione del Papa:

I nonni, tanti volte sono dimenticati e noi dimentichiamo questa ricchezza di custodire le radici e di trasmettere. E per questo ho deciso di istituire la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che si terrà in tutta la Chiesa ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù.

Nonni e giovani: sogno e profezia

Dai nonni ai giovani: il legame è strettissimo e il dialogo deve essese costante. Il Papa lo ha ribadito più volte nel tempo, dicendo persino di sognare “un mondo che viva proprio del loro abbraccio”. E’ quanto torna a sottolineare in questa speciale circostanza:

E’ importante che i nonni incontrino i nipoti e che i nipoti si incontrino con i nonni, perché – come dice il profeta Gioele – i nonni davanti ai nipoti sogneranno, avranno l’illusione e i giovani, prendendo forza dai nonni, andranno avanti, profetizzeranno. E proprio il 2 febbraio è la festa dell’incontro dei nonni con i nipoti. Fonte: VaticanNews